La costruzione di una barca nella tradizione
Nella tradizione, la costruzione della barca, era affidata ai maestri d’ascia.
Il pescatore committente indicava al maestro d’ascia solo la lunghezza desiderata. Il resto delle dimensioni e la decisione sulle forme erano affidate al maestro, che non disponeva di alcun progetto o disegno, ma ricorreva alle proprie conoscenze e capacità, trasmesse oralmente da padre in figlio. Solo raramente si facevano contratti scritti, molto spesso erano solo accordi verbali.
Il legno per costruire le barche proveniva essenzialmente dal Libano; raramente, qualcuno commissionava barche costruite con legno di altra provenienza.I legni maggiormente utilizzati erano il pino per il fasciame esterno, e l’eucalipto o l’acacia per l’ossatura interna.
Il maestro d’ascia impiegava circa due mesi per costruirla.
Le barche, fino a 50 anni fa, erano piuttosto piccole, di 6-7 metri, poiché si conducevano a remi e a vela. Ora la dimensione più frequente è di 10 metri, le barche più corte sono di 7-8 metri.
Le barche venivano dipinte con vernici colorate, e qualche decorazione apotropaica. Veniva sempre attribuito un nome, in genere quello di un familiare (la moglie, i figli, ecc.)

