Marocco

20
Ago

La tutela delle risorse demersali in Marocco

Nell’ambito di un protocollo d’intesa tra il Marocco e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), con il finanziamento dell’Unione Europea, è stata realizzata, dal 28 luglio al 07 agosto 2019, nell’area mediterranea del Marocco, una campagna per valutare l’impatto dello strascico di fondo sulle risorse demersali.

L’obiettivo di questa analisi è stato quello di stimare gli indici di abbondanza di specie demersali e bentoniche nell’area del Marocco mediterraneo, determinare la distribuzione spaziale di queste specie e studiare la biologia delle principali specie sfruttate nella regione.

 Questa campagna è stata condotta secondo il protocollo di lavoro previsto dal Programma internazionale per la pesca a strascico “Medits”. Tale protocollo, già utilizzato da alcuni paesi appartenenti alla Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo – CGPM, vale a dire i paesi dell’Unione europea, è un protocollo standard per armonizzare i protocolli di campionamento e i metodi di raccolta e analisi dei dati. Ciò consentirà quindi una consulenza scientificamente valida per la conservazione degli stock, in particolare degli stock condivisi.

25
Mag

Marocco e Spagna, insieme, a favore delle donne

Il Dipartimento per la pesca marittima in Marocco e la Fondazione Internazionale spagnola Women for Africa  ​​hanno firmato, martedì 28 maggio 2019, a Rabat (Marocco) un protocollo d’intesa per la formazione delle donne nel settore della pesca.

L’accordo è stato siglato dal Segretario di Stato per la pesca, la signora Mbarka Bouida, dal Presidente  della Fondazione Women for Africa, la signora Maria Teresa Fernandez de La Vega, alla presenza dell’Ambasciatore di Spagna in Marocco, Ricardo Díez-Hochleitner Rodríguez.

La sig.ra Bouida ha affermato che questa cooperazione mira a sostenere le donne attraverso la creazioni di posti di lavoro e il miglioramento delle loro condizioni di vita e che il raggiungimento di tale obiettivo sarà facilitato dalla grande esperienza della Fondazione spagnola.

Secondo un comunicato del Segretariato di Stato incaricato della pesca, i programmi di formazioni riservati alle donne, saranno organizzati a bordo della nave del Segretariato Generale spagnolo della pesca Marittima, ‘Intermares’, che farà tappa a Nador, nel corso dell’estate 2019.

18
Mag

Il pesce trombetta in Marocco

Da oltre un paio d’anni, sulla costa marocchina, soprattutto nella zona sud di Cape Boujdor e, con densità più basse, nella zona settentrionale tra Agadir e Boujdor, si registra la sempre maggiore presenza di un pesce, comunemente chiamato pesce trombetta (Macroramphosus sp), come risulta dai dati riportati dall’Istituto Nazionale di Ricerca (INRH) e dai professionisti del settore pesca.

La popolazione ittica rilevata nell’area è composta da due specie distinte, Macroramphosus gracilis e Macroramphosus scolopax.

Conosciuto localmente con il nome di rabouze, il pesce trombetta è un piccolo pesce osseo che si nutre principalmente di plancton e che, fino ad ora, è risultato di scarsissimo interesse nell’alimentazione umana. È principalmente destinato alla produzione di farine.

Il monitoraggio di questa specie ha evidenziato una progressiva migrazione del pesce trombetta dalle acque off shore alle zone lungo le coste.

La sua sempre più crescente presenza ha causato preoccupazione tra i professionisti nel settore per le conseguenze che potrebbe avere sulle popolazioni ittiche che rappresentano le fonti di sostentamento della locale comunità.

Sebbene non vi siano dati scientifici circa l’azione predatoria del pesce trombetta, le preoccupazioni degli operatori del settore riguardano principalmente la possibilità che possa rappresentare un competitor alimentare per gli altri stock.

Il ministero dell’Agricoltura, della pesca marittima, dello sviluppo rurale, delle acque e delle foreste ha incaricato l’INRH di realizzare uno studio pilota per lo sfruttamento del pesce trombetta. Le prime prove hanno dimostrato che la farina prodotta contiene livelli proteici molto simili a quelli di altre specie ed è quindi di evidente interesse economico.

10
Mag

Visita di un gruppo di studenti al Centro Regionale dell’INRH a Nador

Nell’ambito delle attività di sensibilizzazione sull’ambiente marino e la conservazione delle risorse ittiche, a maggio il Centro regionale dell’Istituto nazionale per la ricerca della pesca a Nador (Marocco) ha ospitato un gruppo di studenti.

Questi studenti, accompagnati dai loro professori, hanno partecipato a una presentazione generale del Centro e delle sue principali missioni, nonché dei vari programmi e attività svolte all’interno dei suoi laboratori.

Attraverso le loro domande gli studenti hanno potuto approfondire tutti gli aspetti presentati dai ricercatori del centro e scoprire molti aspetti della vita marina, sulle varie specie ittiche e sugli strumenti per preservare queste risorse.

30
Apr

A Nador, il congresso internazionale sulle zone umide

“Zone umide, bacini idrografici e sviluppo locale” è stato il tema della 2° Conferenza Internazionale, organizzata dalla facoltà pluridisciplinare di Nador, in collaborazione con l’Osservatorio della Laguna Marchica di Nador e Regioni Limitrofe (OLMAN-RL) e l’Università Mohammed Premier di Oujda, dal 25 al 27 aprile 2019.

I lavori sono iniziati con il discorso di apertura del Rettore della Facoltà, che ha elogiato gli sforzi dei membri dei comitati organizzatori e scientifici.

Il Responsabile del Dipartimento di biologia, nel suo discorso ha sottolineato l’importanza di studiare le zone umide, molto numerose nella Regione orientale del Marocco e il loro ruolo nello sviluppo locale. Ha inoltre evidenziato l’importanza di preservare queste aree come importantissimo patrimonio naturale.

I partecipanti a questo congresso hanno discusso argomenti relativi a ambiente e acquacoltura, cultura delle zone umide e conservazione e sviluppo delle zone umide.

L’evento ha inoltre sottolineato l’importante ruolo svolto dalle zone umide nello sviluppo sostenibile.

Nel secondo giorno del Congresso è stata organizzata una visita presso alcune zone della regione tra cui il Monte Gourgou, la bocca di Wad Kert e la laguna Marchica di Nador, che sono classificati come siti RAMSAR, ossia zone umide di interesse internazionale, sulla base del trattato intergovernativo, firmato a Ramsar (Iran) nel 1971, che stabilisce le azioni per la conservazione e l’uso razionale delle zone umide e delle loro risorse.

11
Apr

Il porto di Nador al centro dell’evento sulla sicurezza marittima

La Camera della pesca marittima del Mediterraneo, in collaborazione con il Centro di riabilitazione marittima e la Delegazione della pesca marittima a Nador, hanno organizzato una campagna regionale sulla sicurezza marittima.

Nel corso dell’iniziativa sono stati discussi il ruolo e l’importanza della sicurezza in mare, gli accorgimenti indispensabili a bordo per la sicurezza dei marinai, i rischi connessi alla navigazione e la prevenzione degli incidenti in mare. La discussione è stata supportata da esercitazioni pratiche soprattutto relativamente ai comportamenti da adottare in caso di incidenti.

L’incontro è stato organizzato per sensibilizzare i comandanti delle navi da pesca all’adozione di tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza a bordo, suscitare una maggiore attenzione sui rischi connessi con l’attività in mare.

Gli organizzatori dell’incontro hanno sottolineato la necessità dell’adozione di alcune procedure, prima della navigazione, come la manutenzione delle barche prima dell’inizio della stagione di pesca. Hanno inoltre evidenziato l’importanza dell’utilizzo delle necessarie attrezzature di sicurezza marittima, come i giubbotti di salvataggio, i salvagente e tutte le altre attrezzature necessarie per ogni battuta di pesca.

10
Mar

In Marocco, anche le donne lavorano sul mare

Si è svolta l’8 Marzo 2019, proprio in occasione della Giornata Internazionale delle donne, la cerimonia di consegna degli attestati per la partecipazione al percorso di formazione sui mestieri legati al mare, organizzato per le donne del villaggio di pescatori di Belyounech, nel Mediterraneo marocchino.

La formazione è stata organizzata dall’Istituto di tecnologia marittima della pesca di Larache (Marocco), in collaborazione con l’Agenzia di cooperazione internazionale del Giappone (JICA), sotto la supervisione del Dipartimento della pesca marittima.

Il delegato della pesca marittima, della regione di M’diq (Marocco), ha dichiarato che questo evento ha permesso di far conoscere le attività marittime svolte dalle donne della regione settentrionale del Marocco. Ha inoltre sottolineato l’impegno dell’Amministrazione a fornire tutta l’assistenza, legale e normativa, per garantire l’integrazione delle donne nel settore dei commerci marittimi e il rispetto dei loro diritti.

Il Delegato ha anche dichiarato che questa realtà cooperativa, che è in fase di creazione, migliorerà le condizioni economiche e sociali delle donne della regione, poiché consentirà la creazione di nuove cooperative femminili nel settore e l’aumento della competitività di queste cooperative, che creerà un nuovo valore aggiunto a beneficio delle comunità locali.

6
Mar

L’allevamento di mitili in Marocco come iniziativa di diversificazione

Un progetto di allevamento di mitili è stato avviato nella regione di Cala Iris (Al Hoceima), nel Mediterraneo marocchino, a beneficio della locale cooperativa di pescatori, con l’intento di fornire loro nuove possibilità di diversificazione della tradizionale attività di pesca e introdurre nuove tecniche per valorizzare la produzione e la commercializzazione di prodotti ittici e migliorare il loro reddito.

Nell’ambito di tale iniziativa sono stati realizzati , nell’area, i canali per l’allevamento di due specie di cozze mediterranee. È inoltre prevista la costruzione e l’allestimento di una stazione di depurazione dei mitili secondo gli standard e i requisiti internazionali.

L’ammontare di questo investimento, che è vicino a 1,2 milioni di DHS, prevede anche un piano di formazione e supervisione per consentire ai pescatori di acquisire le necessarie competenze per la gestione di tale attività e di migliorare le tecniche di allevamento dei mitili e gli strumenti di marketing per questo tipo di mercato.

26
Feb

Il Salone di Agadir per la pesca

Dal 21 al 24 febbraio 2019, si è tenuta ad Agadir (Marocco) la 5° edizione dell’esposizione Halieutis, dal tema “Nuove tecnologie nella pesca: per un migliore contributo della pesca nell’economia blu”.

Halieutis è il salone dedicato ai professionisti dei settori della pesca e dell’acquacoltura, per la valorizzazione dei prodotti del mare. il salone che ha ospitato oltre 250 espositori provenienti da 40 diversi paesi è divenuto un punto di riferimento nel corso degli anni, per il settore.

Questa edizione è stata caratterizzata dalla partecipazione di diversi paesi leader nel settore della pesca e dalla presenza di società specializzate nell’attrezzatura e nell’armamento per la pesca e la navigazione marittima di nuova generazione.

Halieutis mira a favorire gli scambi e le collaborazioni tra i vari operatori del settore attraverso spazi espositivi, conferenze e incontri BtoB.

16
Gen

Siglato l’accordo di pesca tra il Marocco e UE

È stato siglato, lunedì 14 gennaio 2019, un nuovo accordo bilaterale tra il Marocco e l’Unione Europea che fissa le condizione di accesso per la flotta europea alla zone di pesca della costa marocchina.

L’accordo interessa tutta l’area di pesca compresa tra il 35° e il 22° parallelo, da Capo Spartel fino a Cap Blanc, situati rispettivamente a nord e a sud della costa Atlantica del Marocco.

L’intesa definisce, nello specifico, le zone di pesca consentite e le condizioni di accesso della flotta fissando al contempo i termini per una pesca sostenibile che tenga conto delle esigenze di tutela delle risorse ittiche  e dell’ambiente marino.

L’accordo prevede inoltre un aumento del contributo da parte dell’Unione Europea da 40,2 milioni di euro a 52,2 milioni di euro, rispetto all’accordo precedente con un aumento pari al 30%.

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