Albania

20
Ago

La Festa del miele a Himara

Si è svolta nella seconda settimana di agosto, a Himara, la Festa del Miele, evento organizzato dal Comune di Himara in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e il CNVP.

Alla manifestazione hanno preso parte oltre 50 aziende che hanno promosso i propri prodotti.

L’apicoltura nell’area di Himara è una tradizione antica e il miele prodotto nell’area è uno dei più popolari non solo nel mercato locale ma soprattutto nel mercato estero.

L’evento è stato un’importante vetrina per promuovere non solo il miele ma anche gli altri prodotti della zona tra i quali tè di montagna, mirtilli, rosa selvatica, noci e nocciole, mele, uva e prodotti animali molto gustosi.

I visitatori che hanno preso parte alla manifestazione hanno dimostrato un grande interesse anche per i prodotti artigianali come la pietra, il legno e i generi alimentari.

25
Lug

Albania, il granchio blu, un piatto per proteggere la biodiversità

Il granchio blu (Callinectes sapidus) è una specie di granchio che vive nell’Atlantico occidentale, ed in particolare sulla costa orientale degli Stati Uniti e nella baia del Messico che ha progressivamente invaso il Mediterraneo, soprattutto dopo l’allargamento del Canale di Suez.

Negli ultimi 10 anni ha raggiunto anche la costa albanese, soprattutto lungo le aree lagunari. Si tratta di una specie di dimensioni importanti che può misurare fino a 15 cm di lunghezza e 50 di larghezza rappresenta una vera minaccia per le specie autoctone delle zone in cui si è man mano insediato anche a causa della sua voracità e aggressività.

Numerose campagne di informazione e sensibilizzazione sono state organizzate dalle organizzazioni ambientaliste, in collaborazione con i pescatori, sui danni causati da tale invasione e le possibili azioni per fronteggiarlo.

Uno dei modi proposti per contenere la sua espansione e limitare i danni che tale predatore crea alle specie autoctone è sicuramente il suo utilizzo per uso alimentare.

10
Lug

Blue Land racconta Porto Palermo

Nell’ambito del progetto BLUE LAND, un team di fotografi, con il supporto di Vlora Protected Area Administration, i pescatori e le organizzazioni ambientaliste, nel mese di giugno, hanno fatto tappa a Porto Palermo per realizzare e raccogliere documentazione foto / video per raccontare la futura Blue Land di Porto Palermo.

Il progetto BLUE LAND è finanziato dal programma Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro ed è attuato congiuntamente da CIHEAM Bari, Agenzia nazionale per le aree protette-Napa (Albania), INCA Albania, Ministero dell’agricoltura e dello sviluppo rurale del Montenegro, Università del Montenegro – Istituto di Biologia Marinagy, Istituto Cooperativo di Ricerca Cooperative-ICR, in collaborazione con AICS Tirana e Regione Puglia, Dipartimento di Agricoltura, Sviluppo rurale e ambientale.

5
Mag

In Albania, torna il South Outdoor Festival

Si è tenuto dal 25 al 28 aprile 2019, l’oramai consueto appuntamento del South Outdoor Festival, l’evento organizzato da GIZ Albania per celebrare tutte le attività che si svolgono all’aperto.

L’evento si svolge ogni anno in un diverso paese della costa albanese. La location scelta per l’edizione 2019 è stato il villaggio di Borsh, ed esattamente i suoi rinomati campi di ulivi, a soli 200 metri dalla costa, che ne fanno uno dei luoghi più rinomati per la produzione di olio d’oliva.

Il villaggio di Borsh, collocato a metà strada tra Dhërmi e Saranda, custodisce la spiaggia più lunga dell’Albania, una spettacolare baia di sassolini bianchi lunga 7 km bagnata da mare cristallino e circondata da macchia mediterranea a perdita d’occhio

Sport e attività culturali, musica, natura e gastronomia tradizionale sono le principali attività di quest’anno che si sono svolte tra la montagna e il mare.

South Outdoor “è un’iniziativa realizzata nell’ambito del programma “Sviluppo sostenibile delle aree rurali”, finanziato dal governo tedesco.

30
Apr

A Himara, un murales contro l’inquinamento

Un murales per sensibilizzare ai danni dell’inquinamento in mare è stato disegnato su una parete situata sulla strada nazionale di Himara, da alcuni pittori della città.

L’opera raffigura un grande pesce davanti ad un mucchio di spazzatura, che giace sul fondale. L’intento di tale opera è di  aumentare la consapevolezza della comunità sui rischi legati all’inquinamento dei mari e, più in generale, dell’ambiente.

Tutti i rifiuti irresponsabilmente dispersi nell’ambiente finiscono in mare e, ridotti in microplastiche dall’azione delle correnti, finiscono per entrare nel circuito alimentare che arriva sulle nostre tavole.

La scelta di dipingere tale opera su una strada di grande affluenza è dettata anche dalla necessità di sensibilizzare il maggior numero possibile di persone e stimolare l’adozione di comportamenti più responsabili.

15
Apr

Albania, il futuro parte dai bambini

Nelle scuole, in Albania, la protezione e la tutela dell’ambiente rientrano tra i normali programmi scolastici già dalle scuole di primo grado.

La conservazione dell’ambiente marino e la sostenibilità della pesca rientra all’interno di queste attività di sensibilizzazione.

La sensibilizzazione dei bambini avviene attraverso giochi, disegni e attività pratiche che mettono loro in contatto con l’ambiente. Queste attività  creano già nei più piccoli una grande sensibilità che viene poi trasmessa, dagli stessi bambini alle loro famiglie.

I bambini diventano dunque il modo, il migliore, per diffondere il messaggio.

30
Mar

I pescatori albanesi attenti alla risorsa “mare”

I pescatori sono sempre più consapevoli dell’importanza di tutelare l’ambiente e sono sempre più attenti, nel quotidiano esercizio della propria attività di pesca, a intraprendere piccole iniziative per combattere l’inquinamento dei mari e delle coste.

Molto frequentemente  infatti i pescatori raccolgono i rifiuti che rimangono impigliati nelle reti da pesca  e provvedono alla pulizie della costa per evitare che i rifiuti che vi sono depositati finiscano in mare.

L’aumento dell’inquinamento, che coinvolge non solo l’Albania, ma è un problema mondiale, causa gravi danni all’ambiente e alla fauna marina con rilevanti diminuzioni dell’entità degli stock ittici, e conseguenti danni sulla salute umana. I primi ad essere interessati dagli effetti dell’inquinamento sono sicuramente i pescatori che per primi traggono il loro sostentamento dalle risorse marine.

Il problema dell’inquinamento  è il tema ampliamente dibattuto dai pescatori che animano il porto virtuale Webport nel corso del Webinar del 10 ottobre scorso.  

25
Mar

Avvistamenti di specie rare in Albania

Sono i dati riportati dai pescatori a fornire le informazioni su due importanti avvistamenti avvenuti, recentemente, nelle acque albanesi.

Si tratta in primo luogo della foca monaca mediterranea (Monachus monachus) di cui sono stati avvistati due esemplari maschi (uno giovane e un altro adulto).

La foca monaca mediterranea è un mammifero pinnipede della famiglia delle foche, gravemente minacciata di estinzione. Oggi si registra la presenza di meno di 700 esemplari in natura.

Recentemente, inoltre i pescatori hanno segnalato il ritrovamento nelle reti di un esemplare di squalo volpe occhiogrosso (Alopias superciliosus), un’altra specie considerata a rischio a causa delle elevate catture accidentali da parte dei pescatori, unita alla bassissima natalità della specie (le femmine di squalo volpe occhiogrosso mettono al mondo un massimo di 20 piccoli squali nella loro vita).

La presenza di queste specie così rare è considerato un importante avvenimento che merita una particolare attenzione sia da parte dei cittadini che dei pescatori che sono direttamente legati al mare e in un modo o nell’altro hanno un impatto sulla presenza di queste specie.

20
Feb

In Albania una nuova regolamentazione della pesca

Nuove regolamentazioni per il settore della pesca sono state stabilite dal Governo Albanese.

Le nuove disposizioni riguardano sia la piccola pesca artigianale e costiera ma anche le imbarcazioni da pesca di grosse dimensioni.

Il settore della piccola pesca in Albania registra, allo stato attuale, circa 200 operatori iscritti negli appositi registri, ma secondo il competente Ministero i numeri di coloro che esercitano tale attività sono decisamente più alti.

La nuova normativa prevede per la piccola pesca costiera, che tutti gli operatori del settore siano organizzati in associazioni. Tale disposizione mira a fronteggiare l’attuale situazione della piccola pesca che è praticata senza alcun controllo e senza il rispetto di parametri e condizioni igienico-sanitarie adeguate.

La nuova normativa coinvolge anche la pesca in mare aperto effettuata con imbarcazioni di grosse dimensioni. Mentre oggi i pescatori comunicano con modulo cartaceo la tipologia e la quantità delle catture al rientro in porto, le nuove disposizioni stabiliscono che tale comunicazione venga fatta prima del rientro  attraverso l’uso di strumenti elettronici.

12
Feb

Albania, impianti di pesca fuori dal mare

Gli impianti di acquacoltura nell’area meridionale dell’Albania, hanno visto negli anni tra il 1990 e il 2018 un notevole sviluppo.

Numerosi imprenditori della Municipalità di Himara, sulla base della prima esperienza in diversi paesi del mondo, hanno creato piccoli, medi e grandi centri per l’allevamento di numerose specie ittiche. Molti di questi impianti sorgono in aree distanti dagli ambienti marini e fluviali, permettendo di espandere i risultati economici di attività legate al mare anche in altre aree.

Queste attività hanno un approccio altamente controllato in termini di crescita, sfruttamento e quota di mercato.

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