Egitto

30
Apr

Un seminario sui problemi della pesca a Matrouh

La Direzione dell’agricoltura a Matrouh ha organizzato un seminario per valutare ed affrontare i problemi del settore pesca a Marsa Matrouh.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati i problemi più importanti legati alla pesca nell’area oltre naturalmente ai problemi rilevati e riportati dai pescatori.

Ing. Reda Mohammed, capo dell’Autorità generale per lo sviluppo delle risorse ittiche – GAFRD, oltre a fornire una panoramica della situazione della pesca e dei pescatori di Marsa matrouh ha illustrato le principali leggi in vigore che regolamentano l’attività di pesca.

Dr. Ashraf El Sadek, coordinatore nazionale del progetto NEMO, ha presentato le attività realizzate nell’ambito di tale progetto per sostenere l’attività della comunità di pescatori di Marsa Matrouh e migliorare le loro condizioni di vita.

Al seminario hanno preso parte una rappresentanza di dipendenti della Direzione dell’Agricoltura e alcuni pescatori.

25
Apr

Le riserve naturali a Matrouh

L’Egitto possiede oltre 30 riserve naturali che coprono il 15% dell’intero territorio. Tali aree conservano e tutelano non solo il patrimonio naturale e la biodiversità dell’area ma anche un importantissimo patrimonio culturale, strutture geologiche e risorse economiche.

La riserva di El Ghazlan, nell’Oasi di Siwa appartiene al Governatorato di Matrouh e include sotto la sua protezione una grande varietà di animali selvatici e specie rare e/o in via di estinzione, come cervi e conigli selvatici, volpi, lupi e alcuni uccelli rari. Al suo interno si trovano anche tantissime piante medicinali e aromatiche.

Sempre nel Governatorato di Matrouh si trova anche l’Area protetta di Al Ameed. Dichiarata riserva naturale nel 1986, l’area di Al Ameed tutela animali rari, uccelli migratori, piante medicinali e aromatiche, alcuni rettili e insetti rari e importanti conformazioni del terreno come le dune di sabbia.

18
Apr

Il Museo Militare di El Alamein

Il Museo Militare El Alamein si trova nella città di El Alamein, sulla strada che collega Alessandria a Marsa Matrouh.

È costruito all’interno del Sacrario Militare italiano e raccoglie una serie di reperti ritrovati nel deserto e risalenti alla I e alla II battaglia di El Alamein.

All’esterno dell’edificio sono esposti diversi mezzi militari utilizzati dalle forze armate che combatterono durante i due conflitti.

L’interno dell’edificio è adibito alla conservazione di armi, oggetti, divise e qualunque altro reperto ritrovato nel deserto.

Il sacrario militare che ospita la struttura è stato eretto, tra il 1954 e il 1958, nell’area occupata dal cimitero italiano e conserva i resti di circa 5.200 soldati italiani.

Il sacrario e l’annesso museo sono visitati ogni anno da numerosi turisti, soprattutto italiani e tedeschi.

25
Mar

Un nuovo progetto per lo sviluppo dei pascoli a Matrouh

È stato avviato, il 17 marzo 2019, il nuovo progetto Healthy Ecosystem for Rangeland Development – HERD che sarà implementato in collaborazione tra Egitto e Giordania. Il progetto mira a sviluppare i pascoli naturali nella regione costiera del North West in particolare “Ras Alhekma e Barrani.

Il Prof. Dr. Abdullah Zaghloul, Vicepresidente del Centro per i progetti e le Stazioni di Ricerca, per conto del Prof. Naeem Moslehi, Capo del Desert Research Center, ha inaugurato le attività dello sviluppo regionale dello sviluppo dei pascoli in Egitto e Giordania – HERD.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti del Desert Research Center, Cedare – Centro per l’Ambiente e lo Sviluppo per la Regione Araba e l’Europa e l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura – IUCN, che hanno ruoli significativi nel campo della conservazione ambientale e dello sfruttamento sostenibile delle risorse.

All’incontro hanno partecipato un gran numero di agricoltori di Matrouh, i responsabili delle unità di supporto tecnico e consulenza di Barrani e Ras Al Hikma oltre ai docenti del Centro di ricerca applicata di Matrouh.

16
Mar

Il festival della caccia e del turismo a Matrouh

Si è tenuto nel mese di marzo a Matrouh, la prima edizione del Festival della caccia e del turismo che ha visto la presenza di oltre 80 concorrenti impegnati nelle gare di tiro, che si sono svolte nel corso della manifestazione.

Medaglie di partecipazione sono state consegnate e a tutti i presenti e sono stati premiati i primi tre vincitori della gara.

Tra i giovani delle tribù beduine molti si dedicano all’hobby della caccia soprattutto degli uccelli migratori che nei mesi di settembre e ottobre attraversano l’area.

Obiettivo dell’evento era di incoraggiare la loro partecipazione alle gare in programma durante la festa.

Il festival è stato anche un modo per accrescere il turismo e promuovere il governatorato di Matrouh.

1
Mar

L’Associazione MADAD partecipa ad Agri-Business

È stato Ezzeddine Abu Setit, Ministro dell’agricoltura e della bonifica dell’Egitto, a inaugurare, sabato 23 febbraio 2019 la conferenza ed esposizione internazionale Agri Business, che ha visto presenti oltre 150 aziende egiziane.

La mostra è stata un’occasione per incontrare produttori di tutte le regioni e  commercializzare i loro prodotti agricoli, soprattutto i prodotti locali che esprimono la natura della regione.

Oltre all’esposizione, sono stati organizzati una serie di seminari, con esperti e specialisti, nel campo dell’agricoltura e dell’allevamento del bestiame e del pollame.

Anche l’Associazione MADAD – Associazione per lo sviluppo agricolo del deserto ha partecipato all’esposizione con i propri prodotti agricoli come olive, olio d’oliva, marmellata e menta.

L’Associazione MADAD è stata premiata con una targa quale riconoscimento per la qualità dei propri prodotti.

L’Associazione MADAD è stata istituita grazie al progetto NEMO Egitto, per sostenere gli agricoltori di Matrouh nella commercializzazione dei loro prodotti locali.

18
Feb

La spiaggia degli innamorati a Matrouh

Al Gharam Beach conosciuta con il nome di “spiaggia degli innamorati”, è situata a ovest di Marsa Matrouh ed è considera una delle spiagge più famose della costa nord dell’Egitto. La spiaggia è famosa per la sua bellezza naturale, la sua sabbia bianchissima e le sue ache cristalline.

Il nome “spiaggia degli innamorati” risale al 1950, anno in cui è stato girato l’omonimo film con l’attrice e cantante egiziana Laila Mourad, che ha cantato una canzone seduta su una grande roccia al centro della spiaggia. Lo scoglio è conosciuto da tutti con il nome di “roccia di Laila Murad”.

La spiaggia degli innamorati è anche considerata uno dei più importanti siti di pesca per i pescatori di Matrouh in estate e in inverno.

12
Feb

Nuove attrezzature per i pescatori di Matrouh

Nell’ambito delle attività implementate dal progetto NEMO Egitto, sono state acquistate nuove attrezzature per sostenere i piccoli pescatori costieri della comunità di Marsa Matrouh.

L’attrezzatura, che sarà prossimamente distribuita ai pescatori, comprende diverse tipologie di reti utilizzabili per differenti tipi di pesca oltre ad una serie di attrezzi e materiali che i pescatori usano per realizzare le reti.

I pescatori costieri, chiamati “barrar” sono pescatori artigianali che non dispongono di imbarcazioni da usare per le attività di pesca. Usano solamente le reti per pescare, calandole la sera e ritirandole al mattino.

Il programma NEMO è attivato dal CIHEAM Bari e sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per lo sviluppo sostenibile delle comunità costiere del Mediterraneo.

5
Feb

La lana per promuovere la tradizione artigianale di Matrouh

L’installazione di un laboratorio per la produzione di manufatti in lana è l’iniziativa implementata a Marsa Matrouh dal Desert Research Center, per rilanciare la tradizione artigianale di Marsa Matrouh in tale settore produttivo. Il laboratorio mira, inoltre, a promuovere il coinvolgimento delle donne nelle attività economiche della comunità. All’interno dello stabilimento, infatti, le donne sono impiegate nei processi produttivi, dopo gli adeguati e necessari percorsi di formazione.

Il processo di produzione nel laboratorio inizia con l’acquisto della materia prima. Le fasi successive prevedono il lavaggio e l’asciugatura della lana e la rimozione delle impurità.

Una volta terminati tali processi, si procede alla realizzazione del filato, attraverso le apposite macchine filatrici.

I filati ottenuti sono impiegati per la realizzazione dei tradizionali tappeti, realizzati con l’ausilio di telai manuali.

I tappeti e gli altri manufatti, realizzati all’interno dell’opificio, sono esposti nei mercati locali per la loro commercializzazione e per la promozione dell’attività e della creatività delle donne di Marsa Matrouh. I proventi delle vendite permettono di garantire un reddito alle donne lavoratrici e il conseguente miglioramento delle loro condizioni economiche.

Ogni singolo tappeto richiede il coinvolgimento di due lavoratrici e circa tre mesi di tempo per la tessitura .

14
Gen

La casa-museo di Siwa

La Casa-Museo di Siwa sorge in una  casa tradizionale ed è stato costruito grazie ad una sovvenzione del governo canadese per salvaguardare il patrimonio architettonico e le unicità dell’oasi. Un diplomatico canadese ne propose la realizzazione in seguito ai danni causati dalle piogge che nel 1926 distrussero numerose case dell’oasi.

Le abitazioni tradizionali infatti erano costruite con il karshif, un fango essiccato impregnato di sale. Tetti e porte erano realizzati utilizzando le palme molto presenti nell’oasi. I tronchi erano utilizzati per la realizzazione dei tetti e le fronde per le porte.

All’interno della casa-museo sono custoditi numerosi oggetti della vita quotidiana, ma anche gioielli in argento, strumenti musicali, abiti tradizionali, ceramiche e cesti fatti a mano.

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