Egitto

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E’ una storia di dialogo e lavoro quella che unisce la comunità di Marsa Matrouh e l’Italia. Le associazioni locali di agricoltori e pescatori l’hanno scritta insieme al CIHEAM Bari e alla Cooperazione Italiana fra le spiagge sulla costa e i campi delle aree desertiche.

E’ un percorso iniziato nel 2010 con il ripristino di Wadi Kharrouba, una valle desertica soggetta a erosione, e la costituzione di terrazzamenti per nuove piantagioni. Oltre 15 ettari di nuove aree coltivabili sono stati creati e redistribuiti alla popolazione. A questa prima tappa sono seguite attività di formazione sulla filiera produttiva, dalla semina alla vendita, e la riorganizzazione locale della rete d’irrigazione. I fichi di Marsa Matrouh sono un esempio di prodotto alimentare di alta qualità, richiesto nel Nord Africa e in Medio Oriente. Venduto inizialmente a 5 lire egiziane, oggi si acquista sul mercato nazionale e internazionale a partire da 15 lire egiziane. Anche Slow Food si sta interessando ai prodotti agricoli locali con la costituzione di un Presidio del Fico di Matrouh.

E’ stata recentemente costituita, con il supporto del CIHEAM Bari, una nuova cooperativa agricola di produttori di fichi che potrà rafforzare e migliorare la parte di marketing e valorizzazione del prodotto sui mercati nazionali ed internazionali. I fichi non sono il solo prodotto della rinascita socio economica della regione. Ulivi, angurie, quinoa, camomilla sono parte delle coltivazioni in corso o in fase di prossima sperimentazione. Molti interventi di corretta gestione e cura dei frantoi sono stati approvati e portati a termine. A supporto del settore agricolo, è in corso la produzione di compost dai materiali di risulta e dalla poseidonia sulle spiagge.

La comunità dei pescatori ha avviato un percorso per il rafforzamento della piccola pesca artigianale, con la diffusione di buone pratiche nell’ambito della sostenibilità ambientale, delle pratiche igieniche e delle tecniche di pesca. Un importante fattore di innovazione è stata la sensibilizzazione alla catena del freddo, con la fornitura di un veicolo refrigerato per il trasporto del pescato e l’avvio dei lavori per l’installazione di una macchina per il ghiaccio gestita dalla Cooperativa dei Pescatori di Marsa Matrouh.

La piccola flotta di barche a remi sta venendo potenziata con l’acquisto di motori fuoribordo della capacità di 10-20 cavalli, in modo da permettere una diversificazione delle aree di pesca e di conseguenza una riduzione dello stress nelle aree maggiormente sfruttate.

E’ stato avviato anche un percorso per la riscoperta delle tradizioni marinaresche e per la valorizzazione del pesce di Matrouh attraverso la creazione di un marchio per i prodotti ittici con annesso disciplinare d’uso per il suo utilizzo.

Oggi la comunità di Marsa Matrouh è una delle componenti più vitali della Cooperazione partecipata avviata dall’Italia e una speranza concreta per la stabilità, la qualità della vita e lo sviluppo del Mediterraneo.

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