Tunisia

2
Feb

71 nuovi ufficiali per contrastare la pesca illegale

In attuazione delle deliberazioni del Consiglio ministeriale tenutosi il 12 novembre 2015, è stata formalizzata venerdì 2 febbraio 2018, presso la sede del Ministero, l’assegnazione di 71 nuovi ufficiali, che saranno addestrati dal Ministero della Difesa Nazionale, per contrastare la pesca illegale.

La durata dell’addestramento è stata fissata in 8 settimane, in cui i tirocinanti sono soggetti alle leggi delle scuole e dei centri di addestramento militare, come soldati diretti.
Il programma di formazione comprende corsi teorici nelle aree marine e lezioni ed esercitazioni pratiche.

La mancanza, per decenni, di funzionari preposti al controllo della pesca ha contribuito ad aggravare e diffondere le attività di pesca illegale, non regolamentata e non dichiarata.

26
Dic

Nuovo porto di pesca a Jdaria

Si è conclusa la costruzione del nuovo porticciolo di pesca a Jdaria, nel Governatorato di Médenine.

L’intervento, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e implementato dal CIHEAM Bari, in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura di Tunisia, rientra nell’ambito del programma NEMO 2, che si pone quale obiettivo quello di favorire lo sviluppo sostenibile delle comunità costiere nel Governatorato di Médenine.

Nello specifico l’attività di realizzazione del nuovo porto di pesca ha portato ad un miglioramento delle condizione di lavoro degli oltre 100 pescatori della zona.

20
Dic

Le nuove vele nella laguna di El Bibane

Il progetto NEMO Tunisia ha favorito in un’ottica di continuità con la tradizione, l’uso della vela latina per le imbarcazioni nella laguna di El Bibane, nel governatorato di Médenine.

Seguendo il percorso tracciato dal Porto Museo di Tricase, i pescatori hanno preferito le vele e i remi ai motori, divenendo un esempio di attenzione alla natura e alle risorse marine e rafforzando la loro identità di comunità costiera, pronta ad investire in cultura e natura per il futuro.

Il progetto NEMO, attuato dal CIHEAM Bari, sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e realizzato in partenariato con il Ministero dell’Agricoltura di Tunisia, ha finanziato la realizzazione di 12 vele latine e dei relativi accessori, per equipaggiare le imbarcazioni dei pescatori della laguna.

Sempre nel pieno rispetto della tradizione, i pescatori hanno preparato, per l’occasione, macaroni MBAKBAKA con la carne di cammello, piatto tipico della loro cultura gastronomica.

8
Dic

Finanziati progetti di microcredito nel settore pesca a Médenine

Nel Governatorato di Médenine, il progetto NEMO ha sostenuto finanziariamente piccoli progetti nel settore della pesca.

Nello specifico, 300 progetti individuali sono stati finanziati attraverso il microcredito e oltre 1000 pescatori hanno beneficiato dei risultati dei progetti collettivi approvati.

NEMO ha inoltre fornito ai pescatori un’azione di formazione finanziaria, di monitoraggio dei finanziamenti concessi e di assistenza nella risoluzione dei problemi incontrati.

6
Dic

WEBINAR | Seminario online sulle normative igieniche e catena del freddo

Grazie a Webport, il porto virtuale ideato dal programma NEMO, le comunità di pescatori del Mediterraneo continuano a dialogare tra loro.

Tunisia, Albania (Himara), Algeria (Algeri), Egitto (Marsa Matrouh), Italia (Tricase), Libano (Tripoli), Marocco (Nador) si sono incontrati mercoledì 6 dicembre per parlare di “Normative igieniche e catena del freddo nella filiera dei prodotti ittici”.

Guidati dall’esperto italiano Carlo Martella, è stata ripercorsa l’intera battuta di pesca, dalla preparazione delle attrezzature fino alla vendita del pescato per scoprire, per ogni fase, l’esatta procedura per una corretta manipolazione, lavorazione e vendita al consumatore finale.

I webinar rientrano nelle attività del porto digitale Webport, creato dal programma NEMO che è finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ed è attivato dal CIHEAM Bari.

25
Ott

Le donne protagoniste nella trasformazione dei prodotti ittici a Jdaria

È stata inaugurata la nuova unità di trasformazione dei prodotti della pesca nella comunità di Jdaria.

L’intervento rientra nell’ambito del progetto finanziato dalla FAO e dal CIHEAM Bari, in collaborazione con il CRDA Médenine e si pone l’obiettivo di sostenere le donne rurali e garantire loro una fonte finanziaria stabile, in considerazione delle difficili condizioni di vita a Jdaria.

Una di queste donne ha dichiarato “molte cose sono cambiate, la nuova unità di trasformazione dei prodotti della pesca a Jdaria, darà a noi e ai nostri figli, buone opportunità di lavoro, sia oggi che nel futuro. Inoltre, il progetto, ci incoraggia a lavorare insieme per un obiettivo comune: questo spirito ci dona maggiore entusiasmo nel continuare a lavorare”.

26
Set

Le gargoulette di terracotta in Tunisia

La pesca del polpo con le anfore in terracotta (gargoulette) è un antico metodo di pesca che si tramanda da generazioni, diffuso dal nord Africa al Sud America, fino alle coste dell’Europa.

Le anfore sono delle vere e proprie tane che il polpo utilizza come riparo, nelle ore diurne, per proteggersi dai predatori.
Questo tipo di pesca è molto diffuso sulla costa di Zarzis, dove si è soliti inserire un’esca all’interno delle anfore, per invogliare il polpo ad entrare.

Al mattino presto le polpare vengono issate in barca e dopo aver recuperato il polpo vengono ricalate in mare.

25
Ago

Vongole nel Governatorato di Médenine

Una significativa riduzione nella quantità di vongole è stata registrata nei siti produttivi di Médenine.

Il team composto da Bechir Hamdi (Presidente di GDAP EL Grine), da Fethi Naloufi (Vice direttore della promozione della qualità del prodotto presso la GIPP a Médenine), insieme ad alcuni studenti dell’Istituto Nazionale Agromico di Tunisi ha condotto una serie di analisi e sperimentazioni nella zona di El Grine, per accertare le cause di tale impoverimento.

La prima azione è stata l’introduzione di alcuni esemplari di vongole di piccole dimensioni, provenienti dalla zona di Ajim e il monitoraggio della loro crescita.
Inoltre l’introduzione di alcuni esemplari di granchio blu ha permesso di analizzare l’azione di questi predatori sulle vongole. Ciò al fine di stabilire se la riduzione degli stock dei molluschi sia una conseguenza della presenza di granchi o sia dovuto piuttosto alla pesca illegale e/o fuori stagione, nonché al prelievo di vongole di piccole dimensioni.

Le attività e i risultati di tali sperimentazioni sono stati monitorati e presentati nel corso di un incontro con le raccoglitrici di vongole e gli altri operatori del settore ittico.

27
Lug

Il granchio blu in tavola

Sessione di degustazione del granchio blu, in un approccio partecipativo tra i pescatori, le amministrazioni (GIPP, CRDA, UTAP), studenti (INAT e ISET Jerba), docenti universitari (INAT) e società civile (associazione El Mindhar, società di sviluppo Mellita e tutti i GDAP del governatorato: El Grine, Ajim, Houmt Souk, Boughrara, Guellala e Hessi Jerbi).

Questa azione è stata lanciata per incoraggiare e stimolare il consumo di questo crostaceo, molto presente sulla costa tunisina, anche con l’obiettivo di trasformare il problema dell’invasione di questa specie in un’opportunità di incremento del reddito dei pescatori.

Secondo un prospetto distribuito durante questo evento, il granchio blu contiene una grande quantità di proteine e un basso contenuto di grassi saturi, che conferisce innegabili virtù dietetiche.

Alla manifestazione hanno preso parte oltre 1500 persone tra tunisini e turisti riscuotendo il parere favorevole di tutti e la volontà condivisa di introdurre il granchio blu quale elemento chiave della gastronomia tunisina.

20
Giu

Microcredito. Distribuzione del primo lotto di finanziamenti

Il primo lotto di microcredito è stato distribuito a 62 pescatori artigianali appartenenti ai GDAP di Grine Sidi Makhlouf, Ajim e Hessi Jerbi.

Sono in fase di valutazione altri 90 progetti presentati dai pescatori del GDAP Houmt Souk e dall’Associazione di pescatori di Zarzis relativamente ai microcrediti individuali.

Saranno inoltre valutati ulteriori progetti collettivi presentati dai GDAP.

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