Tunisia

10
Nov

L’APIA chiede l’accreditamento al Fondo Verde per il clima

L’APIA, l’Agenzia per la promozione degli investimenti agricoli ha avviato, lunedì 29 ottobre 2018, il programma di accompagnamento per l’accreditamento al Fondo Verde per il clima della FAO, che permetterà ad APIA di avere accesso diretto al finanziamento fornito da questo Fondo.

I criteri richiesti per l’accreditamento sono la trasparenza, la buona gestione e l’adozione di una struttura che sia adattabile ai rischi ambientali legati ai cambiamenti climatici, secondo Bashir Ounissi, Direttore dei benefici fiscali e finanziari per l’APIA.

“Ogni istituzione che desidera ottenere l’accreditamento deve soddisfare determinate condizioni, tra cui il coinvolgimento di donne e uomini nei progetti finanziati, una buona gestione e il controllo delle spese” afferma il Direttore dell’ufficio “Pastel”, Mounir Temmam, che è uno degli esperti che accompagnano l’Agenzia nel suo progetto di accreditamento.

31
Ott

Il granchio blu da formidabile predatore a risorsa economica

Presente in particolare nell’Oceano Indiano, nel Pacifico e nel Mar Rosso, il granchio dalle zampe blu è comparso da qualche anno, nel Golfo di Gabes e rapidamente proliferato, avendo trovato su questa costa un ambiente favorevole e un cibo abbondante.

La voracità di questa specie invasiva ha esacerbato le difficoltà economiche di molti pescatori. Il granchio rovina le reti e, a causa sua, anche i pescatori temono per le loro dita: se sono feriti, non saranno in grado di lavorare, a volte per diverse settimane di fila.

Diverse manifestazioni sono state organizzate dai pescatori, nel 2015 e 2016 per stimolare nelle autorità competenti la ricerca di una soluzione a questo problema che coinvolge e penalizza 1100 pescatori dell’area.

Il granchio blu, nome scientifico Callinectes sapidus, secondo i ricercatori del National Institute of Marine Science and Technology (INSTM) è arrivato sulla costa tunisina attraverso le acque di zavorra delle navi, trasportando larve o uova e attraverso una migrazione naturale, dopo l’apertura del Canale di Suez nel diciannovesimo secolo.

Numerosi studi sono stati fatti e sono tutt’ora in corso presso il laboratorio dell’istmo di Cartagine. Fuori dal laboratorio sono stipati diversi attrezzi da pesca, reti e gabbie, che i ricercatori cercano di adeguare  costantemente al comportamento dei granchi anche in considerazione della nuova situazione che si prospetta. Nel 2017, infatti, lo Stato tunisino ha lanciato un programma per lo sfruttamento del granchio blu attraverso corsi di formazione per i pescatori e sovvenzioni sul prezzo di acquisto (per un chilo pescato e venduto al prezzo medio di 1,8 dinari, 55 centesimi di euro, lo Stato paga da tra 18 e 24 centesimi di euro supplementari).

Inoltre, sempre nel 2017 è stato avviato a Zarzis, vicino a Djerba, uno stabilimento per la produzione di granchi congelati per l’esportazione.

28
Ott

La pesca artigianale maghrebina alla Conferenza di Malta

La piattaforma di pesca artigianale maghrebina ha partecipato alla Conferenza di alto livello sulla pesca artigianale sostenibile nel Mediterraneo e nel Mar Nero che si è svolta dal 25 al 26 settembre 2018 a Malta.

Organizzata dalla Commissione generale della pesca per il Mediterraneo e il Mar Nero (GFCM) dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) e sostenuto dalla Commissione europea, mira a incoraggiare azioni concrete a sostegno della pesca artigianale in tutta la regione.

La piattaforma maghrebina ha preso parte al panel 2, sul miglioramento dei mezzi di sostentamento dei pescatori su piccola scala e al panel 4 relativo al ruolo delle piattaforme per coinvolgere e promuovere la cooperazione nell’ambito della pesca su piccola scala per una rete regionale di pescatori.

La piattaforma nordafricana supportata dalla FAO/SEN è stata selezionata per un premio come eccezionale caso in occasione di questo evento di alto livello.

25
Ott

Cambiamenti climatici: 56,11 milioni di euro per aiutare 5 Governatorati

Il Programma “Adattamento ai cambiamenti climatici nelle zone vulnerabili a Bizerte, Kef, Siliana, Kairouan e di Sidi Bouzid” è stato avviato nel mese di ottobre, con un finanziamento di 56,11 milioni di euro, per contribuire allo sviluppo sostenibile in ambito economico, ambientale e sociale in queste regioni.

Le località di intervento sono state selezionate sulla base di criteri relativi ai livelli di deterioramento economico e sociale, all’eccessivo sfruttamento delle risorse naturali e al loro isolamento, come spiegato dal Direttore Generale dello sviluppo e della conservazione dei terreni agricoli.

Il programma, della durata di sei anni, si propone di migliorare le infrastrutture, promuovere lo sviluppo dell’agricoltura e le iniziative generatrici di redditi, preservare le risorse idriche e del suolo attraverso la costituzione di una piattaforma di dialogo tra i vari soggetti interessati e attraverso la redazione di progetti e piani di utilizzo del suolo in queste aree.

Secondo il Direttore Generale, questo programma andrà a beneficio di 40 mila abitanti nelle località interessate e coprirà 70 mila ettari.

Il programma risponde alle attuali e reali questioni affrontate dalla Tunisia a causa dei cambiamenti climatici (inondazioni, siccità, piogge torrenziali…), come ha osservato il direttore dell’Agenzia francese per lo sviluppo (AFD), Gilles Chausse.

Il Ministro dell’Agricoltura, delle risorse idriche e della pesca della Tunisia, Samir Taieb, dopo uno studio strategico sulla gestione e conservazione dei terreni agricoli ha affermato che i cambiamenti climatici e la mancanza di governance nel settore potrebbero indebolire la materia organica nel suolo a meno dell’1% e ridurre le risorse idriche del 15% nel 2030. Lo studio ha inoltre dimostrato che quasi 180.000 ettari di foreste nel nord potrebbero scomparire in aggiunta ai 10,5 milioni di ettari di terreni agricoli minacciati da erosione, frane e inondazioni

20
Ott

La Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2018 in Tunisia

Martedì 16 ottobre 2018, presso l’Auditorium dell’Istituto Nazionale di Agraria di Tunisia (INAT) si è tenuta la celebrazione della Giornata mondiale dell’alimentazione 2018 a cui hanno preso parte il Ministro dell’Agricoltura, delle Risorse Idriche e della Pesca, Samir Taieb e il Coordinatore dell’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), Mohamed Omrani.

La Giornata Mondiale dell’alimentazione è una delle giornate più note e importanti del calendario delle Nazioni Unite e mira a intensificare le azioni verso l’obiettivo Fame Zero. Uffici della FAO in tutto il mondo, governi, autorità locali e partner in più di 130 paesi, partecipano a questo evento, per ricordare al mondo che la Fame Zero nel 2030 è possibile attraverso una mobilitazione globale, che tenga conto delle lezioni apprese, delle migliori pratiche e dei risultati.

In Tunisia, la Giornata Mondiale dell’alimentazione di quest’anno è coincisa con la celebrazione del 120° anniversario dell’Istituto Nazionale di Agraria di Tunisia (INAT), una delle più antiche e prestigiose istituzioni nazionali che hanno contribuito allo sviluppo del settore agricolo e alla sicurezza alimentare nazionale.

Per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2018 è stato scelto il titolo “Agire per il futuro” sottolineando l’importanza di intensificare gli sforzi per sradicare la fame nel mondo e indirizzare gli sforzi verso la creazione di nuove opportunità che consentiranno a tutti di vivere una vita sana e produttiva.

20
Set

Una giornata da pescatore

Il pescaturismo, quale attività di diversificazione della pesca professionale, è regolamentato nell’area del Mediterraneo, solamente in Italia, Francia e Algeria.

Il pescaturismo offre ai turisti la possibilità di scoprire il tradizionale mestieri dei pescatori, imbarcandosi su barche da pesca, con professionisti del settore.

Sebbene la Tunisia abbia importanti risorse nei settori della pesca e del turismo, l’attuale quadro giuridico non regolamenta tale attività.

Nell’ambito del progetto Med MPA Network, finanziato dalla Commissione Europea, dalla Fondazione MAVA e dall’UNEP MAP, dal WWF NA (World Wide Fund for Nature), dall’APAL, dal distretto della pesca di Tabarka e dall’Ufficio del turismo di Tabarka, si è svolta, il 15 settembre 2018, una giornata dimostrativa dell’attività di pesca artigianale.

In un contesto ambientale e climatico sempre più delicato, il pescaturismo non solo offre nuove opportunità di reddito per i piccoli pescatori, ma contribuisce anche a preservare le risorse ittiche e a valorizzare il patrimonio materiale e immateriale di una professione ancestrale ed emblematica del Mediterraneo.

3
Set

Esportazioni di granchi blu, cifre record in Tunisia

Le esportazioni del granchio blu, in Tunisia, hanno raggiunto, nel primo semestre del 2018, valori mai raggiunti prima. I quantitativi esportati infatti hanno registrato un incremento del 1102%, passando da 120,6 tonnellate, nei primi 6 mesi del 2017, a 1450 tonnellate nello stesso periodo di quest’anno.

Il Ministero dell’Agricoltura ha affermato che il granchio blu, specie aliena sulla costa tunisina, rappresenta una risorsa piuttosto che un problema, per i pescatori.
Il valore economico delle esportazioni di questa specie, infatti, è aumentato da 0,7 milioni di dinari nel 2017, a 8,6 milioni di dinari nel 2018, con un tasso di crescita del 1123%.

Il granchio blu contribuisce all’aumento del valore delle esportazioni di prodotti ittici, che passa ad un totale di 11065 tonnellate, con un valore di 208,7 milioni di dinari a fine giugno 2018, contro 9968 tonnellate per un valore di 196,2 milioni di dinari durante lo stesso periodo del 2017.

10
Ago

Il progetto “FishMPAB Blue2” in Tunisia

Fare del Mediterraneo una zona di pesca sostenibile, in cui i pescatori sono i guardiani e co-gestori di questo spazio vitale, è l’obiettivo principale atteso dal programma Mediterraneo del Fondo Mondiale per la Natura (WWF), attraverso il progetto “FishMPAB Blue2“.

Attuato dal 2017, in 11 siti europei di 6 paesi sulla sponda nord del Mediterraneo (Spagna, Francia, Italia, Grecia, Croazia e Slovenia), in collaborazione con altri partner, tra cui l’UE, il progetto dovrebbe presto interessare altri paesi, in primo luogo la Tunisia.

“La Tunisia, che ha una importante flotta di piccole imbarcazioni per la pesca, deve avere il suo posto in questo progetto. La rete tunisina di aree marine e costiere protette, fondata nel 2015, dovrebbe includere Galite, Zembra, Tabarka, Capo Negro e probabilmente le isole Kuriat, secondo l’Agenzia per la protezione dello sviluppo costiero (APAL)”, afferma Anne Remy, Direttore della comunicazione per il programma Mediterraneo del WWF.

1
Ago

La stagione blu della Tunisia

Ha inizio la metà di giugno e continua fino alla metà di ottobre di ogni anno, l’iniziativa “Stagione Blu”, in Tunisia, che riunisce sotto un’unica etichetta, tutti gli eventi organizzati durante la stagione estiva, che evidenziano e valorizzano il  grande potenziale marittimo della Tunisia.

“La stagione Blu” nata in Tunisia su iniziativa della società civile e condivisa e supportata da appassionati e da una serie di partner su entrambi i lati del Mediterraneo, gode anche del sostegno delle autorità pubbliche, di numerose missioni diplomatiche e dei media.

L’iniziativa mira a sensibilizzare sull’importanza del patrimonio marittimo e del possibile sviluppo dell’economia blu in Tunisia, richiamando l’attenzione sulla vulnerabilità della costa e del mare, a proporre una nuova immagine, durante la stagione turistica, a coloro che visitano la Tunisia, sensibilizzando i turisti sul rispetto dell’ecosistema e a incoraggiare gli stakeholders e gli operatori, a livello locale e internazionale, a lavorare  insieme per costruire una coscienza autentica dei cittadini.

21
Giu

Risultati positivi per l’Agenzia dei Porti in Tunisia

Il ministero dell’Agricoltura, delle risorse idriche e della pesca ha annunciato che l’Agenzia dei Porti e dei Servizi portuali ha ottenuto risultati positivi durante l’anno fiscale 2017, pari a 881 mila dinari.

L’Agenzia dei Porti e dei Servizi portuali è un’agenzia pubblica creata nel 1992, gode di indipendenza finanziaria e personalità giuridica. I suoi compiti attengono alla gestione dei porti di pesca, comprese le rade e le aree demaniali, le funzione di polizia portuale, la fornitura di servizi a pescherecci a titolo oneroso, la partecipazione a studi di costruzione e ampliamento dei porti di pesca.

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