Libano

15
Mar

Vecchi attrezzi da pesca scomparsi

Diverse sono le attrezzature da pesca storicamente utilizzate dai pescatori libanesi. Un tipo di pesca non più praticata prevedeva l’uso della fiocina e del rezzaglio, una piccola rete circolare che veniva lanciata in mare e poi ritirata con l’aiuto di una corda legata al centro della rete. Questi attrezzi erano utilizzati dalla spiaggia o a bordo delle piccole barche tradizionali.

La rete da posta fissa e il tramaglio erano fatti di filamenti di fibre e richiedevano molta manutenzione. Venivano infatti lavati con acqua dolce dopo l’uso e poi stesi al sole per asciugare. La lenza madre dei palangari era solitamente fatta di cotone, mentre i braccioli su cui venivano fissati gli ami, erano inizialmente fatti con il crine della coda dei cavalli. Quando veniva calato in mare, una zucca fungeva da boa e di notte era segnalato dal suono di una campana.

Quando ancora non esistevano i moderni strumenti, come il GPS, i pescatori utilizzavano dei punti di riferimento a terra per individuare l’esatta posizione delle attrezzature in mare.
Lo specchio, era utilizzato per individuare dalla barca il punto in cui erano posizionate le nasse e poi recuperarle con l’aiuto di un grosso gancio fissato su una cima.

Una delle tipologie di pesca scomparsa in Libano è quella delle spugne, a causa della drastica diminuzione della loro presenza. Le normative infatti prevedono licenze di pesca delle spugne della durata di tre mesi ogni tre anni.

15
Feb

La pesca con le nasse in Libano

Un tradizionale e molto diffuso sistema di pesca in Libano prevede l’utilizzo delle nasse. Ogni barca ne possedeva anche 40-50, che però venivano usate due per volta.

Ogni giorno si ritiravano quelle del giorno prima e se ne calavano altre due. Erano di forma tonda e costruite con filo di metallo e bronzo. Erano solitamente innescate con sardine sotto sale ed erano solitamente usate per la cattura di pesci demersali. Venivano impiegate soprattutto in primavera ed estate. Nel porto di Mina-Tripoli è presente un’azienda artigianale che realizza ancora oggi le nasse.

2
Feb

Asta di Sidawi (Al Nour)

L’asta di Sidawi è la seconda asta nel Nord del Libano. E’ stata fondata nel 1958, all’interno di una costruzione di circa 400 anni, caratterizzata da archi in pietra. È situata a Mina-Tripoli, a 100 metri dal porto dei pescatori.

Questa asta riceve il 20% dei pescatori a Mina-Tripoli, oltre a un certo numero di pescatori dal resto del Nord e da Akkar. La percentuale d’asta è dell’8%.

I clienti sono consumatori privati, ristoranti e pescherie di Tripoli e dintorni.
È venduto solo pesce locale, pesce fresco e poco pesce importato, in particolare spigola e orata.
È aperta tutto il giorno, tutto l’anno.

16
Gen

La flotta peschereccia nel porto di Tripoli

Il porto di pesca di Mina-Tripoli è uno dei più grandi porti di pesca del Libano. Al suo interno trovano posto circa 600 pescherecci che rappresentano il 22% di tutte le navi da pesca in Libano.

La maggior parte della flotta di pesca è rappresentata da imbarcazioni di lunghezza inferiore ai 12 metri e da alcuni pescherecci di lunghezza compresa tra 12 e 15 metri. Le imbarcazioni destinate alla piccola pesca artigianale rappresentano il 70% del totale mentre il resto sono barche per la pesca sportiva e il diportismo.

L’attività di pesca è prevalentemente costiera quindi esercitata entro poche miglia dalla costa.
Gli equipaggi sono solitamente composti da 3 pescatori che hanno età comprese tra 30 e 70 anni (raramente si trova un pescatore dell’area di età inferiore ai 25 anni), che guadagnano una media di $15 al giorno. Il tasso giornaliero di cattura è di circa 7 kg/persona.

Il 50% dei pescatori vive a Mina-Tripoli, nei pressi del porto, mentre il resto vive in diverse località nei dintorni di Tripoli.

5
Gen

Le attrezzature dei pescatori nella comunità di Tripoli

Nel porto di Tripoli, le attrezzature maggiormente utilizzate sono le reti da posta e il tramaglio, a cui seguono gli ami e le lenze. La pesca con le trappole è praticata da un ridottissimo numero di pescatori.

Solamente tre imbarcazioni sono attrezzate per la pesca delle sardine con le reti da circuizione, ma durante la stagione estiva, confluiscono a Tripoli alcuni pescherecci provenienti dal porto Abdeh ad Akkar che praticano questo tipo di pesca.

In un lato del porto c’è un argano primitivo per tirare le barche a secco per la manutenzione.

28
Dic

I servizi portuali per i pescatori di Tripoli

Nelle vicinanze del porto di pesca, sono presenti due edifici in cui si svolgono le aste per la vendita del pesce e in cui confluisce tutto il pescato del porto di Tripoli, ma anche dei porti nelle vicinanze.

Nella città sono presenti circa 10 mercati ittici in cui viene venduto sia il pescato locale che quello di importazione. Tre di questi punti vendita sono anche attrezzati per cucinare direttamente il pesce per la loro clientela. La differenza in termini di prezzo e quantità tra il prodotto ittico importato e quello locale crea notevole disagio per i pescatori.

Nel porto, esistono 4 punti vendita per attrezzatura per la pesca. La riparazione e manutenzione delle reti da pesca è realizzata nel porto da persone specializzate in questa attività.

24
Nov

Tiro, città del mare

La città di Tiro nacque e si sviluppò su un’isoletta antistante la costa. Fu unita poi alla terra ferma attraverso un istmo sabbioso durante l’assedio di Carlo Magno.

Capoluogo del Distretto di Tiro a 88 km a sud di Beirut, Tiro è situata nello stesso luogo dell’omonima città fenicia che dal 1984 è stata inserita nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

8
Nov

WEBINAR | Appuntamento online sulle attrezzature della piccola pesca artigianale

Un nuovo incontro tra le comunità costiere mediterranee si è tenuto mercoledì 8 novembre 2017, sulle banchine virtuali di WEBPORT.

A confrontarsi e dialogare su “Attrezzature portuali a sostegno della piccola pesca artigianale” erano presenti le comunità di pescatori di Tricase (Italia), (Algeri) Algeria, Marsa Matrouh (Egitto), Tripoli (Libano).

Il porto virtuale WEBPORT è ideato dal programma NEMO, sostenuto dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ed è attivato dal CIHEAM Bari.

23
Ott

Giornata di pesca

La giornata tipo di un pescatore libanese inizia al mattino presto. Si esce in mare per ritirare le reti calate il giorno prima.

L’alaggio delle reti è realizzato con l’ausilio di un verricello collegato al motore. Le reti hanno le maglie piuttosto larghe, della dimensione di 70 mm. Ciò consente di pescare solamente pesci di grosse dimensioni.

Alle volte è necessario che il pescatore si immerga per liberare le reti incagliate nei fondali ed evitare strappi e danneggiamenti che richiederebbero molte ore di lavoro per la riparazione.

1
Ott

La pesca delle boghe

Una tra le specie comunemente catturate dai pescatori artigianali è la boga (Boops Boops).
Questa tipologia di pesce, molto comune nell’Oceano Atlantico e nel Mar Mediterraneo, vive su fondali prevalentemente rocciosi ad una profondità intorno a 100 mt., ma si può trovare anche a profondità maggiori.

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