Italia

30
Mar

A Tricase, un corso per la gestione sostenibile degli stock ittici

Si è tenuto dal 17 al 28 marzo 2018, presso l’Avamposto MARE, sede periferica del CIHEAM Bari, nel Porto Museo di Tricase, il percorso di formazione dal titolo “Stock assessment methodology and habitat mapping tools” organizzato dal CIHEAM Bari, insieme al CNR e alla Guardia Costiera – Direzione Marittima di Bari.

Il corso è stato organizzato dal CIHEAM Bari, insieme al CNR e alla Guardia Costiera – Direzione Marittima di Bari con l’obiettivo di fornire le competenze necessarie alla valutazione, al monitoraggio e alla conservazione degli stock ittici, per una gestione sostenibile delle risorse.

Il percorso rientra tra le attività del progetto MARE – Institutional Assistance for the Development of the Albanian Maritime Economy, finanziato da AICS Tirana e realizzato in partenariato con il Ministero dell’Ambiente e del Turismo albanese, il Ministero albanese dell’agricoltura e dello sviluppo rurale e il CNR in Italia.

25
Mar

Nel Porto di Tricase, va in scena la storia!

Si chiama “Aneddoti di storia del Porto di Tricase” la rassegna di eventi culturali messa a punto dall’Associazione Magna Grecia Mare e dalla Bibliomediateca del Mare per far conoscere la storia del porto e accrescere, nella comunità ed in tutti i presenti, la consapevolezza del valore inestimabile del Porto di Tricase.

Un breve e affascinante viaggio nel tempo, la rievocazione di un avvenimento storico realmente accaduto nel Porto di Tricase, mette in moto un vero e proprio percorso di lettura, narrazione e animazione di documenti storici pubblicati e ritrovati in vari archivi e conservati nella Bibliomediateca del Mare.

Un modo per insegnare a tutti la storia locale, sicuramente utile a conoscere il passato, per vivere pienamente il presente ed immaginare e progettare intelligentemente il futuro.

Il primo appuntamento della rassegna si è tenuto domenica 24 marzo 2019, nei pressi della piccola spiaggetta del porto, e ha voluto raccontare un episodio avvenuto nel 1803 in una caffetteria di Tricase. La vicenda ha visto protagonisti l’armatore di tre “trabaccoli” in sosta nel porto di Tricase, il capitano di una delle tre navi da carico e uno dei marinai imbarcati.

21
Mar

WEBINAR | Dal Libano, le iniziative e le esperienze dei pescatori di Tiro

Webport ha ospitato, il 20 marzo 2019, il consueto appuntamento mensile tra le comunità costiere del Mediterraneo.

La diversificazione delle attività di pesca e le esperienze e iniziative adottate dai pescatori per salvaguardare le tartarughe giganti e tutta la fauna marina, sono gli argomenti discussi da pescatori e esperti di ItaliaAlbania, AlgeriaEgittoLibanoMarocco e Tunisia.

L’incontro è stato supportato da Piero Carlino, naturalista e Direttore del Centro recupero tartarughe marine del Museo di storia naturale del Salento (Calimera, Lecce, Italia) impegnato quale esperto nell’azione pilota attivata dal CIHEAM Bari in Libano nell’ambito del programma NEMO 2018, per la valutazione e mitigazione dell’impatto delle attività di pesca professionale a piccola scala del porto di Tiro sulla mortalità delle tartarughe marine.

Al Webinar ha preso parte la delegazione albanese, ospite di Avamposto MARE, sede periferica del CIHEAM Bari, per il percorso di formazione dal titolo “Stock assessment methodology and habitat mapping tools”. Il corso è stato organizzato dal CIHEAM Bari, insieme al CNR e alla Guardia Costiera – Direzione Marittima di Bari con l’obiettivo di fornire le competenze necessarie alla valutazione, al monitoraggio e alla conservazione degli stock ittici, per una gestione sostenibile delle risorse e rientra tra le attività del progetto MARE – Institutional Assistance for the Development of the Albanian Maritime Economy, finanziato da AICS Tirana e realizzato in partenariato con il Ministero dell’Ambiente e del Turismo albanese, il Ministero albanese dell’agricoltura e dello sviluppo rurale e il CNR in Italia.

Webport è il porto digitale che riunisce i pescatori di sette comunità mediterranee nel dialogo, nella condivisione e nello scambio di esperienze e conoscenze.

Webport è ideato e implementato dal Ciheam – Bari nell’ambito del programma NEMO, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e dalla Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

21
Feb

Webinar | Il “futuro” dialoga su Webport

Mercoledì 20 febbraio 2019, sulle banchine virtuali di WEBPORT, non c’erano solo i pescatori.

A dialogare, sulle banchine del porto digitale sono stati bambini, ragazzi e adolescenti provenienti dagli istituti scolastici di AlbaniaAlgeriaEgittoItaliaLibanoMarocco Tunisia.

È stato emozionante ascoltare le future generazioni del Mediterraneo dialogare insieme e riconoscersi e scoprirsi parte di una sola grande comunità, la “comunità mediterranea”.

Il Mediterraneo è la nostra casa e, insieme, dobbiamo occuparcene e prendercene cura” ha detto uno dei ragazzi presenti all’incontro.

WEBPORT è il porto digitale del Mediterraneo ideato dal Ciheam – Bari nell’ambito del programma NEMO, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

WEBPORT mette in contatto le comunità costiere del Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile dei territori, attraverso lo scambio di esperienze e conoscenze e la creazione di ponti di dialogo e amicizia.

13
Feb

Meeting Co.Co.Tour a Tirana

Si è tenuto, a Tirana, il 12 febbraio scorso, il 2° Consortium meeting del Co.Co.Tour Project, co-finanziato dal programma Interreg IPA CBC Italy-Albania-Montenegro.

Il progetto mira a garantire una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile delle comunità costiere nelle aree interessate attraverso lo sviluppo di un modello di ecomuseo transfrontaliero e una strategia comune incentrata sul turismo comunitario.

Co.Co.Tour vede in partenariato Associazione Magna Grecia Mare e Città di Tricase, in Italia,  Albanian Development Fund e Municipalità di Himara, in Albania, Municipalità di Herceg NoviLocal Democracy Agency/ LDA, in Montenegro e National Agency for Protected Areas-NAPA (Albania) in qualità di partner associato.

6
Feb

Nel porto di Tricase torna “Acquolina”

Nel Porto di Tricase, torna la rassegna gastronomica “Acquolina, appuntamento con il gusto”, un vero e proprio viaggio di scoperta della più tradizionale cucina costa salentina, organizzato dagli esperti del Cantiere del Gusto del Porto Museo di Tricase.

La rassegna di quest’anno è dedicata ai “luoghi del gusto”, a differenza di quella precedente che aveva invece esaminato gli aspetti e gli elementi delle diverse tecniche di preparazione.

Il percorso si articola in otto appuntamenti su temi differenti per scoprire, ogni volta, intorno alla tavola, un “luogo” che tradizionalmente è legato a sapori e profumi propri, alle volte dimenticati.

18
Gen

Le “piscare”

Le “piscare” erano, e sono ancora oggi, dei particolari punti in cui i pescatori erano soliti calare le reti e rappresentavano le mete quotidiane dei pescatori, nell’esercizio della loro attività di pesca.

A ogni piscara, da tempo remoto, è stato attribuito un nome, ispirandosi alla fantasia popolare, facendosi guidare dalle particolari conformazioni morfologiche degli scogli o dei fondali, dal tipo di pesca che si praticava, dai ricordi di particolari avvenimenti tramandati nei racconti popolari”.

Erano “punti ben noti ai pescatori, dai fondali conosciuti quasi come se l’acqua del mare non ci fosse, come se il fondo fosse venuto a galla”. La conoscenza meticolosa di questi punti era una necessità vitale per i pescatori,  sempre attenti alla salvaguardia dell’attrezzatura di pesca. Le reti da pesca e gli altri attrezzi rappresentavano, infatti, per i pescatori, un immenso patrimonio dal quale dipendeva il sostentamento proprio e della famiglia.

Per consuetudine tutti avevano il diritto di pesca su ciascuna piscara. Non c’erano piscare di proprietà, ma tutto dipendeva da quanto il pescatore era svelto ad accaparrarsi uno o più di una piscara. Una volta assicurato il diritto sulla piscara, ovviamente esso doveva essere mantenuto il più a lungo possibile. Per preservarlo, vi era un chiaro rituale: ogni sera, all’imbrunire, il pescatore doveva calare le reti o anche solo immergerle nel mare, oppure realizzare un segnale personale, spesso un cerchio di cavo distintamente riconoscibile che si appendeva ad uno spuntone di roccia, nei pressi della piscara”.

“Rispettando questi riti, di solito una piscara rimaneva occupata da mareggiata a mareggiata, quando cioè il pescatore era impossibilitato a proseguire con il rito di calare le reti ogni sera ”.

(Estratto dal libro “Piscare. Le poste di pesca della costa Sud-Est del Salento” di Agnese Dell’Abate e Carlo Martella, edito da Magna Grecia Mare Editore. Il volume è stato realizzato dal CIHEAM Bari e dall’Associazione Magna Grecia Mare, nell’ambito del progetto di cooperazione territoriale Interreg Grecia Italia 2007-2013 dal titolo “BIG, Improving governance, management and sustainability of the Natura 2000 provisions in IT and GR”).

15
Dic

Il tornado della solidarietà

Il più piccolo gesto di ognuno di noi può sembrare solo una goccia nel mare, ma abbiamo la forza per farlo diventare uno tsunami, lavorando insieme”. Ancora una volta le parole pronunciate da Grammenos Mastrojeni, diplomatico italiano e Coordinatore per l’eco-sostenibilità della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, in occasione dell’evento Blue Land Day 2018, si sono concretizzate.

Domenica 9 dicembre 2018, nel Porto di Tricase, numerose associazioni del territorio si sono date appuntamento per ripulire insieme la piccola spiaggia e le banchine del porto dai rifiuti lasciati dietro di sé dal terribile tornado che ha colpito l’area.

L’intervento è stato coordinato dall’Associazione Magna Grecia Mare e dall’Associazione Clean Up, che da tempo si occupa della pulizia delle aree del territorio che versano in uno stato di degrado. Associazioni culturali, sportive e semplici cittadini hanno preso parte all’iniziativa mossi da un forte spirito di solidarietà e di amore per il mare e per l’ambiente.

Tutti i rifiuti raccolti sono stati differenziati per tipologia e depositati nei contenitori, messi a disposizione in seguito all’evento atmosferico, dall’Amministrazione Comunale, per essere poi avviati al successivo smaltimento.

8
Dic

La Tunisia con i progetti NEMO E GE.MAI.SA

Un nuovo seminario online si è tenuto il 5 dicembre 2018, sulle banchine virtuali di WEBPORT.

Nato dall’integrazione del progetto NEMO con il progetto GE.MAI.SA, attuato in Tunisia con l’obiettivo di rinforzare il coinvolgimento delle donne nei programmi di cooperazione, per la sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale, il Webinar ha visto coinvolte le mogli dei pescatori di Ajim, nel governatorato di Médenine per presentare due dei piatti più tipici della tradizione gastronomica tunisina.

I Webinar rientrano nelle attività di WEBPORT, il porto virtuale, luogo di incontro, di dialogo, di confronto e condivisione di esperienze tra le comunità costiere mediterranee ideato dal programma NEMO.

NEMO è sostenuto dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ed è attivato dal Ciheam – Bari.

26
Nov

Il porto di Tricase distrutto ma fiero

Un violento tornado ha colpito, domenica 25 novembre 2018, la comunità di Tricase, in Italia e numerose comunità limitrofe, causando ingenti danni, ma fortunatamente nessuna vittima. Il tornado di categoria F2 sulla scala Fujita, cioè in grado di sprigionare venti oltre i 200 km/h, si è originato sulla costa jonica e ha compiuto un tragitto di oltre 20 km, di cui più di un terzo nel territorio di Tricase.

Proprio nelle due marine di Tricase il tornado ha raggiunto la massima intensità, facendo registrare i danni più ingenti. Chiese e abitazioni danneggiate, muretti abbattuti, impianti idrici e elettrici completamente distrutti, seriamente compromessa la viabilità in tutta l’area colpita, a causa dei numerosi alberi e muri crollati.

Nel Porto di Tricase ben dodici imbarcazioni sono state affondate e numerose macchine sono rimaste schiacciate dal crollo di alberi e muri. Distrutte anche numerose attività commerciali in tutta la zona.

Anche il veliero Portus Veneris, centenaria imbarcazione simbolo del Porto di Tricase, ha riportato la rottura delle antenne e delle vele.

“Mai il territorio di Tricase era stato interessato da eventi così catastrofici” hanno dichiarato i residenti.

Attività commerciali, associazioni, enti istituzioni, singoli cittadini del porto di Tricase, danneggiati e spaventati sono pronti a ricominciare e a ricostruire quanto distrutto.

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