Italia

18
Gen

Le “piscare”

Le “piscare” erano, e sono ancora oggi, dei particolari punti in cui i pescatori erano soliti calare le reti e rappresentavano le mete quotidiane dei pescatori, nell’esercizio della loro attività di pesca.

A ogni piscara, da tempo remoto, è stato attribuito un nome, ispirandosi alla fantasia popolare, facendosi guidare dalle particolari conformazioni morfologiche degli scogli o dei fondali, dal tipo di pesca che si praticava, dai ricordi di particolari avvenimenti tramandati nei racconti popolari”.

Erano “punti ben noti ai pescatori, dai fondali conosciuti quasi come se l’acqua del mare non ci fosse, come se il fondo fosse venuto a galla”. La conoscenza meticolosa di questi punti era una necessità vitale per i pescatori,  sempre attenti alla salvaguardia dell’attrezzatura di pesca. Le reti da pesca e gli altri attrezzi rappresentavano, infatti, per i pescatori, un immenso patrimonio dal quale dipendeva il sostentamento proprio e della famiglia.

Per consuetudine tutti avevano il diritto di pesca su ciascuna piscara. Non c’erano piscare di proprietà, ma tutto dipendeva da quanto il pescatore era svelto ad accaparrarsi uno o più di una piscara. Una volta assicurato il diritto sulla piscara, ovviamente esso doveva essere mantenuto il più a lungo possibile. Per preservarlo, vi era un chiaro rituale: ogni sera, all’imbrunire, il pescatore doveva calare le reti o anche solo immergerle nel mare, oppure realizzare un segnale personale, spesso un cerchio di cavo distintamente riconoscibile che si appendeva ad uno spuntone di roccia, nei pressi della piscara”.

“Rispettando questi riti, di solito una piscara rimaneva occupata da mareggiata a mareggiata, quando cioè il pescatore era impossibilitato a proseguire con il rito di calare le reti ogni sera ”.

(Estratto dal libro “Piscare. Le poste di pesca della costa Sud-Est del Salento” di Agnese Dell’Abate e Carlo Martella, edito da Magna Grecia Mare Editore. Il volume è stato realizzato dal CIHEAM Bari e dall’Associazione Magna Grecia Mare, nell’ambito del progetto di cooperazione territoriale Interreg Grecia Italia 2007-2013 dal titolo “BIG, Improving governance, management and sustainability of the Natura 2000 provisions in IT and GR”).

15
Dic

Il tornado della solidarietà

Il più piccolo gesto di ognuno di noi può sembrare solo una goccia nel mare, ma abbiamo la forza per farlo diventare uno tsunami, lavorando insieme”. Ancora una volta le parole pronunciate da Grammenos Mastrojeni, diplomatico italiano e Coordinatore per l’eco-sostenibilità della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, in occasione dell’evento Blue Land Day 2018, si sono concretizzate.

Domenica 9 dicembre 2018, nel Porto di Tricase, numerose associazioni del territorio si sono date appuntamento per ripulire insieme la piccola spiaggia e le banchine del porto dai rifiuti lasciati dietro di sé dal terribile tornado che ha colpito l’area.

L’intervento è stato coordinato dall’Associazione Magna Grecia Mare e dall’Associazione Clean Up, che da tempo si occupa della pulizia delle aree del territorio che versano in uno stato di degrado. Associazioni culturali, sportive e semplici cittadini hanno preso parte all’iniziativa mossi da un forte spirito di solidarietà e di amore per il mare e per l’ambiente.

Tutti i rifiuti raccolti sono stati differenziati per tipologia e depositati nei contenitori, messi a disposizione in seguito all’evento atmosferico, dall’Amministrazione Comunale, per essere poi avviati al successivo smaltimento.

8
Dic

La Tunisia con i progetti NEMO E GE.MAI.SA

Un nuovo seminario online si è tenuto il 5 dicembre 2018, sulle banchine virtuali di WEBPORT.

Nato dall’integrazione del progetto NEMO con il progetto GE.MAI.SA, attuato in Tunisia con l’obiettivo di rinforzare il coinvolgimento delle donne nei programmi di cooperazione, per la sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale, il Webinar ha visto coinvolte le mogli dei pescatori di Ajim, nel governatorato di Médenine per presentare due dei piatti più tipici della tradizione gastronomica tunisina.

I Webinar rientrano nelle attività di WEBPORT, il porto virtuale, luogo di incontro, di dialogo, di confronto e condivisione di esperienze tra le comunità costiere mediterranee ideato dal programma NEMO.

NEMO è sostenuto dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ed è attivato dal Ciheam – Bari.

26
Nov

Il porto di Tricase distrutto ma fiero

Un violento tornado ha colpito, domenica 25 novembre 2018, la comunità di Tricase, in Italia e numerose comunità limitrofe, causando ingenti danni, ma fortunatamente nessuna vittima. Il tornado di categoria F2 sulla scala Fujita, cioè in grado di sprigionare venti oltre i 200 km/h, si è originato sulla costa jonica e ha compiuto un tragitto di oltre 20 km, di cui più di un terzo nel territorio di Tricase.

Proprio nelle due marine di Tricase il tornado ha raggiunto la massima intensità, facendo registrare i danni più ingenti. Chiese e abitazioni danneggiate, muretti abbattuti, impianti idrici e elettrici completamente distrutti, seriamente compromessa la viabilità in tutta l’area colpita, a causa dei numerosi alberi e muri crollati.

Nel Porto di Tricase ben dodici imbarcazioni sono state affondate e numerose macchine sono rimaste schiacciate dal crollo di alberi e muri. Distrutte anche numerose attività commerciali in tutta la zona.

Anche il veliero Portus Veneris, centenaria imbarcazione simbolo del Porto di Tricase, ha riportato la rottura delle antenne e delle vele.

“Mai il territorio di Tricase era stato interessato da eventi così catastrofici” hanno dichiarato i residenti.

Attività commerciali, associazioni, enti istituzioni, singoli cittadini del porto di Tricase, danneggiati e spaventati sono pronti a ricominciare e a ricostruire quanto distrutto.

10
Ott

NEMO WEBINAR | Pescatori e comunità costiere verso una gestione sostenibile dell’ambiente

Si sono incontrate ancora, sulla banchine del porto digitale WEBPORT, le comunità costiere di Albania, Algeria, Egitto, Tunisia e Italia, per il seminario online dal titolo “Pescatori e comunità costiere verso una gestione sostenibile dell’ambiente”.

Obiettivo del seminario è stato quello di riflettere sul modo in cui la tutela dell’ambiente e del mare possa avere importanti riflessi economici e portare incrementi rilevanti nei redditi delle comunità costiere. Allo stesso tempo, il Webinar si è posto quale obiettivo quello di aumentare la consapevolezza di quanto sia importante sensibilizzare al tema del rispetto dell’ambiente, non solo i pescatori, già di per sé sensibili all’argomento ma, soprattutto, le altre fasce sociali.

Una citazione di Grammenos Mastrojeni, ospite del Blue Land Day Tricase 2018, può essere la sintesi perfetta delle determinazioni del Webinar condivisa da tutte le comunità presenti: “Il più piccolo gesto di ognuno di noi può sembrare solo una goccia nel mare, ma abbiamo la forza per farlo diventare uno tsunami, lavorando insieme”.

WEBPORT è la piattaforma digitale ideata dal Ciheam – Bari, animata e coordinata dall’ Avamposto MARE, sua sede periferica presso il Porto Museo di Tricase, realizzata nell’ambito del programma NEMO, sostenuto dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’ Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e attuato dal Ciheam Bari per lo sviluppo sostenibile delle comunità costiere del Mediterraneo.

8
Ott

Tricase e Webport al Blue Sea Land 2018

Anche il Porto di Tricase e WEBPORT erano presenti al Blue Sea Land 2018, l’Expo dei distretti agroalimentari del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente, tenutosi a Mazara del Vallo, in Sicilia, dal 4 al 7 ottobre 2018.

“La rete mediterranea NEMO-Webport: un progetto di integrazione per le comunità di pescatori Mediterranei, promosso dal Ciheam Bari e la Cooperazione Italiana” è stato  il titolo dell’intervento che il Direttore aggiunto del Ciheam Bari, Biagio Di Terlizzi, ha tenuto nell’ambito della sessione “Itinerario Mediterraneo”.

Il Direttore aggiunto ha presentato i risultati raggiunti dal programma NEMO e dal primo porto digitale del Mediterraneo WEBPORT.CLOUD che ha la sua sede organizzativa e di coordinamento presso l’Avamposto MARE , sede periferica del CIHEAM Bari, nel Porto Museo di Tricase.

NEMO è il programma di cooperazione attivato dal CIHEAM Bari con il sostegno della Direzione Generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, per lo sviluppo dei territori costieri del Mediterraneo attraverso un’idea innovativa di “cooperazione partecipata dal basso”.

Nella medesima sessione, Antonio Errico, dell’ Associazione Magna Grecia Mare ha presentato il Porto Museo di Tricase quale esempio di multifunzionalità per la valorizzazione di una comunità costiera.

20
Set

NEMO WEBINAR | Modelli di gestione delle associazioni di pescatori nel Mediterraneo

Un nuovo incontro online si è tenuto, il 19 settembre 2018, tra le comunità costiere che animano WEBPORT, il porto digitale che mette in contatto e fa dialogare le comunità di Albania, Algeria, Egitto, Italia, Libano, Marocco e Tunisia.

Il tema scelto per l’incontro “Modelli di gestione delle associazioni di pescatori nel Mediterraneo” ha voluto rispondere ad una specifica richiesta della comunità di Marsa Matrouh, interessata ad approfondire tale argomento.

All’incontro sono stati invitati i rappresentanti delle cooperative di pescatori di Tricase e dei paesi vicine per supportare la discussione ma anche quale esempio concreto di gestione di queste forme associative.

Insieme ai partecipanti sono stati sintetizzati gli aspetti principali delle cooperative o associazioni di pescatori nel Mediterraneo e analizzate le similitudini e le differenze soprattutto relativamente alle attività svolte, agli aspetti finanziari e alle problematiche.

I Webinar rientrano nelle attività del Programma NEMO che è supportato dalla Direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ed è attuato dal Ciheam – Bari.

20
Set

La Blue Hope a Tricase

Il 13 e il 14 settembre 2018, si è tenuto a Tricase, presso l’Avamposto MARE, il seminario di alta formazione “Blue Hope Technical Cooperation Program (TCP)” dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) in collaborazione con il CIHEAM Bari.

Il seminario si pone quali obiettivi la condivisione della valutazione delle value chains della pesca e dell’acquacoltura in Algeria, Turchia e Tunisia e la preparazione di un piano d’azione futuro, basato sulla metodologia NEMO, per l’attuazione dell’iniziativa Blue Hope nei paesi mediterranei.

Inoltre, il Ciheam – Bari, insieme all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’agricoltura e l’alimentazione (FAO) per il Ministero dell’Agricoltura del Mediterraneo (Tunisia), Istituto di pesca mediterraneo (Turchia), CNRS (Libano), Università del Salento, Università di Bologna e il CNR (Italia) mirano a progettare un programma di formazione di alto livello sullo “Sviluppo sostenibile delle comunità costiere” con lo scopo di sostenere l’adozione dell’approccio Blue Growth da parte dei paesi mediterranei e non mediterranei.

30
Lug

Tricase | Blue Land Day 2018

Sabato 28 luglio 2018, nel porto di Tricase, centinaia di persone attente e interessate hanno preso parte al Blue Land Day, l’evento dedicato all’ambiente, organizzato dal CIHEAM Bari in collaborazione con la Città di Tricase e l’Associazione Magna Grecia Mare, con l’intento di stimolare una maggiore consapevolezza sulla necessità (ora o mai più!) di tutelare l’ambiente e incoraggiare uno stile di vita più ecosostenibile.

Con l’intervento dal titolo “Salvare il pianeta blu: soluzioni solide a una minaccia liquida”, Grammenos Mastrojeni, diplomatico italiano e coordinatore per l’eco sostenibilità della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, ha dimostrato quanto, ancora una volta, la rotta intrapresa da Tricase sia quella giusta: “Abbiamo sempre sentito l’ambiente come un limite alle nostre opportunità di reddito e di ricchezza, ma l’esperienza del Porto Museo di Tricase ha dimostrato con i fatti che è vero anche il contrario. Nel momento in cui si riattiva in armonia la relazione tra gli abitanti e il loro territorio, la ricchezza si moltiplica“.

All’incontro è intervenuto, anche in veste di moderatore, Fulvio Mamone Capria, Capo della Segreteria del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, che ha commentato sul suo profilo facebook “Più tutela dell’ambiente significa più pace, più diritti e meno conflitti, come ci ha ben raccontato il Consigliere d’Ambasciata e Coordinatore Ambiente della Cooperazione italiana Grammenos Mastrojeni. Con Blue Land Day il Ciheam – Bari e il Porto Museo di Tricase ci insegnano che la cooperazione, se fatta bene, può significare sostenibilità, scambio di esperienze, confronto. Tutti dobbiamo cambiare modelli e stili di vita. Il Pianeta che soffre può essere ancora salvato”.

19
Mag

Kick off meeting del progetto MUSE presso l’Avamposto MARE

Rafforzare il modello di Porto Museo di Tricase trasferendolo alle comunità greche di Messolonghi e Corfù è l’obiettivo del Progetto MUSE – Development and valorisation of port museums as natural and cultural heritage sites, il cui meeting di avvio si è svolto 18 e 19 maggio presso Avamposto MARE, sede periferica del CHIEAM Bari, nel Porto Museo di Tricase (Le).

Il Progetto MUSE si avvale di un partenariato composto dalla Municipalità di Tricase quale capofila, il CIHEAM BARI, la Municipalità di Messolonghi, l’Autorità portuale di Corfù e l’European Regional Framework for Cooperation (ERFC-Grecia).

Il progetto intende intervenire in alcune aree ad alto rischio di spopolamento e abbandono, creando una rete tra Porti Museo potenziando strutture e servizi per il turismo culturale, naturale e scientifico. Il Porto Museo è un luogo diffuso e dinamico, di ricerca, raccolta, scambio ed approfondimento di conoscenze legate alle tradizioni del mare e della costa.

MUSE rientra tra i 41 progetti finanziati dalla prima call del Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020. Il Programma ha come obiettivo principale la definizione di una strategia di crescita transfrontaliera tra la Puglia e la Grecia, finalizzata allo sviluppo di un’economia dinamica basata su sistemi smart, sostenibili e inclusivi per migliorare la qualità della vita dei cittadini di queste regioni.

Il programma è co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dai due stati membri (Italia e Grecia) con una quota nazionale.

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