Egitto

11
Gen

Training per il consiglio di amministrazione dell’associazione MADAD

La Direzione Generale per l’Agricoltura di Matrouh ha organizzato e tenuto due sessioni di formazione riservate ai componenti  del Consiglio di amministrazione dell’Associazione di Matrouh per lo sviluppo agricolo del deserto – MADAD.

La formazione ha riguardato il tema della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione con l’obiettivo principale di fornire le basi per la migliore organizzazione e gestione dei fondi dell’associazione.

L’Associazione MADAD è stata istituita grazie al progetto NEMO Egitto, per sostenere gli agricoltori di Matrouh nella commercializzazione dei loro prodotti locali.

10
Gen

La spiaggia di Cleopatra a Matrouh

La spiaggia di Cleopatra, situata sulla stretta lingua di terra che chiude la laguna è una delle spiagge più belle e suggestive del Governatorato di Matrouh. Si trova a nord-ovest della città ad una distanza di circa 5 km dal centro abitato.

La spiaggia risale all’epoca della regina Cleopatra VII, la settima regina d’Egitto. La leggenda che si tramanda da secoli racconta che la regina Cleopatra soggiornasse qui insieme al suo amante Marco Antonio e che sia proprio in questa acque che i due amanti siano stati visti fare il bagno.

Ai due lati della spiaggia sorgono due formazioni rocciose. La struttura di roccia naturale sulla sinistra presenta all’interno una serie di cavità scavate artificialmente per permettere al mare di entrare al suo interno. Proprio in queste cavità erano solite fare il bagno la regina Cleopatra e le sue cameriere.

4
Gen

L’arrivo del nuovo anno a Siwa

L’Oasi di Siwa, nel Governatorato di Matrouh, è una affascinante destinazione turistica molto apprezzata in particolare per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Numerosi tour operators in tutto il mondo, infatti, organizzano proprio in occasione del Capodanno pacchetti turistici per l’Oasi facendo registrare proprio in questo periodo dell’anno rilevanti incrementi nel tasso di occupazione turistica.

Sicurezza, stabilità e tranquillità sono sicuramente i punti di forza offerti ai numerosi turisti provenienti da tutto il mondo ed in particolare da Germani, America e Italia.

Oltre allo splendido paesaggio costituito da dune di sabbia e vegetazione di palme da datteri e olivi, Siwa offre ai turisti numerose attrattive.

Il Monte dei Morti,  l’antica città di Shali e l’Oracolo di Amon sono i più importanti siti archeologici che è possibile visitare a Siwa e rappresentano un’importante risorsa turistica.

Siwa offre inoltre diverse opportunità per conoscere la millenaria cultura dell’Oasi. La Casa-Museo, creata in collaborazione con il governo canadese, è considerata uno dei monumenti più importanti dell’Oasi. Una serie di iniziative culturali, organizzate dalle autorità locali per far conoscere la millenaria cultura locale, completano l’offerta per questqa tipologia di turismo.

Siwa offre anche grandi opportunità per il turismo terapeutico grazie alle numerose vasche di acqua dolce sorgiva, ideali per i bagni termali e alla sabbia particolarmente adatta a sabbiature terapeutiche.

19
Dic

L’Egitto a favore delle donne

Una serie di percorsi di formazione, a favore delle donne delle comunità beduine dell’Egitto occidentale, è stata avviata a Matrouh, per consentire l’accrescimento delle competenze delle donne in alcuni settori economici e  favorire l’incremento dei redditi nazionali delle comunità beduine.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Desert Research Center e il partito “Il Futuro del Paese” mira alla riabilitazione del ruolo delle donne attraverso il loro coinvolgimento e inserimento in progetti economici produttivi.

Nell’ambito di tale iniziativa, un seminario di formazione, che ha visto la partecipazione di oltre 50 partecipanti, ha espressamente riguardato la coltivazione dei funghi con l’illustrazione delle varietà, delle tecniche colturali e dei valori nutrizionali.

Le altre attività formative previste riguardano la formazione nell’uso delle macchine da cucire, nella tessitura della lana, nella lavorazione e coltivazione delle olive e dei fichi.

6
Dic

Il cantiere nautico nel porto di Matrouh

Oggi, a Matrouh, si trova un solo cantiere per la costruzione e la riparazione delle imbarcazioni da pesca e degli yacht. È situato accanto al porto di Matrouh, sul versante orientale della città, affacciato sulla Romel Bay.

La materia prima utilizzata per la costruzione delle imbarcazioni è il legno di gelso e di canfora che viene tagliato e levigato, utilizzando ancora le tradizionali tecniche di costruzione.

All’interno del cantiere vengono anche costruiti i grossi pescherecci per la pesca industriale, per la cui costruzione si utilizza oltre al legno anche il ferro.

Nella stiva, la parte in cui è posizionato il motore è separata, con delle paratie, dalla cella frigorifera, destinata a contenere il pescato.

Sulle imbarcazioni da pesca destinate a rimanere in mare per lunghi periodi viene anche predisposta una cabina che possa offrire il giusto confort all’equipaggio.

Ultimata la costruzione, si procede quindi alla verniciatura dell’imbarcazione e alla realizzazione degli impianti necessari in base all’uso a cui tale imbarcazione sarà destinata.

2
Dic

In missione, da Tricase a Matrouh

Dal 26 novembre al 2 dicembre 2018, la comunità di Matrouh ha ospitato la delegazione italiana in missione per condividere e scambiare buone pratiche nel settore della piccola pesca artigianale.

Nella delegazione italiana erano presenti due pescatori del porto di Tricase, esperti in tecniche di pesca del pesce spada e diversificazione dell’attività di pesca.

Nel corso della missione gli esperti hanno potuto visitare la sede dell’Associazione Pescatori di Matrouh per confrontare il sistema di gestione di tale associazione rispetto a quello delle cooperative di pescatori in Italia, argomento già dibattuto nel corso del Webinar “Modelli di gestione delle associazioni di pescatori nel Mediterraneo”, tenutosi lo scorso 19 settembre, proprio su specifica richiesta della comunità egiziana.

La visita al porto e al mercato del pesce di Matrouh ha inoltre permesso l’identificazione delle principali specie ittiche dell’area.

Uno scambio di esperienze e ponti di amicizia e di dialogo già iniziati grazie a Webport, il porto digitale ideato dal CIHEAM Bari, nell’ambito del programma NEMO e sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

20
Nov

Il Centro internazionale per l’agricoltura visita il Desert Research Center

Il 18 novembre 2018, una delegazione del International Center for Agriculture ha visitato il Desert Research Center – DRC, a Matrouh, per identificare le principali attività agricole del Governatorato.

Nel corso della visita, il Dott. Ashraf Al-Sadek ha presentato le principali attività del Desert Research Center e i progetti implementati nell’area, tra cui i progetti della Cooperazione Italiana, MARSADEV e NEMO Egitto.

Il progetto MARSADEV – Matrouh Rural Sustainable Development Project, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ed implementato dal CIHEAM Bari, in partenariato con il Desert Research Center del Ministero egiziano dell’Agricoltura e della Bonifica dei terreni, ha inteso migliorare le condizioni di vita nelle comunità rurali della costa nord-ovest dell’Egitto, attraverso la riabilitazione, protezione e promozione delle risorse naturali e la valorizzazione delle principali colture agricole.

Il progetto NEMO Egitto, attivato dal CIHEAM Bari e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha voluto favorire lo sviluppo socio-economico delle comunità costiere e rurali in Egitto, in particolare nel Governatorato di Matrouh, aumentando la consapevolezza e le capacità delle stesse comunità.

18
Nov

I pescatori di Matrouh sui social network

Nell’epoca dei social network e delle comunicazioni immediate e smart, anche la Cooperativa dei pescatori di Matrouh si adegua a questo modo di comunicare e di promuoversi, attraverso l’apertura di un profilo Facebook dedicato.

La nuova pagina è pensata per supportare e facilitare la comunicazione interna tra il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa e i soci.

Insieme al marchio territoriale “Prodotto di Matrouh”, la pagina Facebook sarà anche un modo smart e moderno per comunicare, con la comunità locale e con il resto del mondo, per far conoscere le attività della Cooperativa e dei pescatori in generale e promuovere la propria realtà e i propri prodotti.

La Cooperativa di pescatori di Matrouh è stata supportata dal progetto NEMO Egitto, attuato dal CIHEAM Bari con il sostegno finanziario dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per promuovere uno sviluppo sostenibile della comunità costiera e rurale dell’area.

Il link della pagina: https://www.facebook.com/MatrouhFishermen/

15
Nov

Il progetto NEMO a sostegno di pescatori e agricoltori  

Un altro obiettivo a sostegno dei produttori agricoli e dei pescatori è stato realizzato a Matrouh, nell’ambito del programma NEMO, attivato dal CIHEAM Bari e sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri.

Il progetto ha, infatti, fornito un camion a sostegno dell’Associazione di Matrouh per lo sviluppo agricolo del deserto – MADAD, associazione costituita proprio grazie al progetto NEMO. Il camion, uno Chevrolet NPR 7000, permetterà ai produttori agricoli di Matrouh, appartenenti all’Associazione, un più facile spostamento dei propri prodotti, dai luoghi di produzione verso i centri di vendita.

Il progetto NEMO ha, inoltre, acquistato gli arredi per gli uffici dell’Associazione MADAD e per quelli della Cooperativa dei pescatori di Matrouh.

5
Nov

Dietro le reti, una tradizionale arte del mare

Costruire reti da pesca e saperle riparare in caso di strappi causati dai fondali o dai predatori, era una competenza tradizionalmente richiesta ad ogni pescatore, in ogni comunità.

Prima dell’avvento del nylon e delle moderne reti stampate, il pescatore realizzava a mano le reti necessarie alla propria attività, nodo dopo nodo, utilizzando fili di cotone o altre fibre naturali. La realizzazione poteva richiedere tempi alle volte anche molto lunghi. Questo faceva sì che le reti venissero considerate, dal pescatore, un vero patrimonio e che si prestasse, pertanto, una grande attenzione alla  sua manutenzione.

Mohamed Benwan, pescatore della comunità di Matrouh, afferma “Le nuove generazioni impiegate nel settore della pesca, si limitano a pescare e non sono interessate ad apprendere quest’arte che richiede tempo, sforzo e concentrazione. In passato, la maggior parte dei pescatori sapeva realizzare le reti, oggi sono pochissimi a saperlo fare. Io ho imparato a fare le reti da mio nonno, anche lui pescatore. A Matrouh i pescatori utilizzano 8 tipi di reti con caratteristiche differenti, in base alla tipologia di pesca cui sono destinate”.

X