Egitto

18
Feb

La spiaggia degli innamorati a Matrouh

Al Gharam Beach conosciuta con il nome di “spiaggia degli innamorati”, è situata a ovest di Marsa Matrouh ed è considera una delle spiagge più famose della costa nord dell’Egitto. La spiaggia è famosa per la sua bellezza naturale, la sua sabbia bianchissima e le sue ache cristalline.

Il nome “spiaggia degli innamorati” risale al 1950, anno in cui è stato girato l’omonimo film con l’attrice e cantante egiziana Laila Mourad, che ha cantato una canzone seduta su una grande roccia al centro della spiaggia. Lo scoglio è conosciuto da tutti con il nome di “roccia di Laila Murad”.

La spiaggia degli innamorati è anche considerata uno dei più importanti siti di pesca per i pescatori di Matrouh in estate e in inverno.

12
Feb

Nuove attrezzature per i pescatori di Matrouh

Nell’ambito delle attività implementate dal progetto NEMO Egitto, sono state acquistate nuove attrezzature per sostenere i piccoli pescatori costieri della comunità di Marsa Matrouh.

L’attrezzatura, che sarà prossimamente distribuita ai pescatori, comprende diverse tipologie di reti utilizzabili per differenti tipi di pesca oltre ad una serie di attrezzi e materiali che i pescatori usano per realizzare le reti.

I pescatori costieri, chiamati “barrar” sono pescatori artigianali che non dispongono di imbarcazioni da usare per le attività di pesca. Usano solamente le reti per pescare, calandole la sera e ritirandole al mattino.

Il programma NEMO è attivato dal CIHEAM Bari e sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per lo sviluppo sostenibile delle comunità costiere del Mediterraneo.

5
Feb

La lana per promuovere la tradizione artigianale di Matrouh

L’installazione di un laboratorio per la produzione di manufatti in lana è l’iniziativa implementata a Marsa Matrouh dal Desert Research Center, per rilanciare la tradizione artigianale di Marsa Matrouh in tale settore produttivo. Il laboratorio mira, inoltre, a promuovere il coinvolgimento delle donne nelle attività economiche della comunità. All’interno dello stabilimento, infatti, le donne sono impiegate nei processi produttivi, dopo gli adeguati e necessari percorsi di formazione.

Il processo di produzione nel laboratorio inizia con l’acquisto della materia prima. Le fasi successive prevedono il lavaggio e l’asciugatura della lana e la rimozione delle impurità.

Una volta terminati tali processi, si procede alla realizzazione del filato, attraverso le apposite macchine filatrici.

I filati ottenuti sono impiegati per la realizzazione dei tradizionali tappeti, realizzati con l’ausilio di telai manuali.

I tappeti e gli altri manufatti, realizzati all’interno dell’opificio, sono esposti nei mercati locali per la loro commercializzazione e per la promozione dell’attività e della creatività delle donne di Marsa Matrouh. I proventi delle vendite permettono di garantire un reddito alle donne lavoratrici e il conseguente miglioramento delle loro condizioni economiche.

Ogni singolo tappeto richiede il coinvolgimento di due lavoratrici e circa tre mesi di tempo per la tessitura .

14
Gen

La casa-museo di Siwa

La Casa-Museo di Siwa sorge in una  casa tradizionale ed è stato costruito grazie ad una sovvenzione del governo canadese per salvaguardare il patrimonio architettonico e le unicità dell’oasi. Un diplomatico canadese ne propose la realizzazione in seguito ai danni causati dalle piogge che nel 1926 distrussero numerose case dell’oasi.

Le abitazioni tradizionali infatti erano costruite con il karshif, un fango essiccato impregnato di sale. Tetti e porte erano realizzati utilizzando le palme molto presenti nell’oasi. I tronchi erano utilizzati per la realizzazione dei tetti e le fronde per le porte.

All’interno della casa-museo sono custoditi numerosi oggetti della vita quotidiana, ma anche gioielli in argento, strumenti musicali, abiti tradizionali, ceramiche e cesti fatti a mano.

11
Gen

Training per il consiglio di amministrazione dell’associazione MADAD

La Direzione Generale per l’Agricoltura di Matrouh ha organizzato e tenuto due sessioni di formazione riservate ai componenti  del Consiglio di amministrazione dell’Associazione di Matrouh per lo sviluppo agricolo del deserto – MADAD.

La formazione ha riguardato il tema della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione con l’obiettivo principale di fornire le basi per la migliore organizzazione e gestione dei fondi dell’associazione.

L’Associazione MADAD è stata istituita grazie al progetto NEMO Egitto, per sostenere gli agricoltori di Matrouh nella commercializzazione dei loro prodotti locali.

10
Gen

La spiaggia di Cleopatra a Matrouh

La spiaggia di Cleopatra, situata sulla stretta lingua di terra che chiude la laguna è una delle spiagge più belle e suggestive del Governatorato di Matrouh. Si trova a nord-ovest della città ad una distanza di circa 5 km dal centro abitato.

La spiaggia risale all’epoca della regina Cleopatra VII, la settima regina d’Egitto. La leggenda che si tramanda da secoli racconta che la regina Cleopatra soggiornasse qui insieme al suo amante Marco Antonio e che sia proprio in questa acque che i due amanti siano stati visti fare il bagno.

Ai due lati della spiaggia sorgono due formazioni rocciose. La struttura di roccia naturale sulla sinistra presenta all’interno una serie di cavità scavate artificialmente per permettere al mare di entrare al suo interno. Proprio in queste cavità erano solite fare il bagno la regina Cleopatra e le sue cameriere.

4
Gen

L’arrivo del nuovo anno a Siwa

L’Oasi di Siwa, nel Governatorato di Matrouh, è una affascinante destinazione turistica molto apprezzata in particolare per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Numerosi tour operators in tutto il mondo, infatti, organizzano proprio in occasione del Capodanno pacchetti turistici per l’Oasi facendo registrare proprio in questo periodo dell’anno rilevanti incrementi nel tasso di occupazione turistica.

Sicurezza, stabilità e tranquillità sono sicuramente i punti di forza offerti ai numerosi turisti provenienti da tutto il mondo ed in particolare da Germani, America e Italia.

Oltre allo splendido paesaggio costituito da dune di sabbia e vegetazione di palme da datteri e olivi, Siwa offre ai turisti numerose attrattive.

Il Monte dei Morti,  l’antica città di Shali e l’Oracolo di Amon sono i più importanti siti archeologici che è possibile visitare a Siwa e rappresentano un’importante risorsa turistica.

Siwa offre inoltre diverse opportunità per conoscere la millenaria cultura dell’Oasi. La Casa-Museo, creata in collaborazione con il governo canadese, è considerata uno dei monumenti più importanti dell’Oasi. Una serie di iniziative culturali, organizzate dalle autorità locali per far conoscere la millenaria cultura locale, completano l’offerta per questqa tipologia di turismo.

Siwa offre anche grandi opportunità per il turismo terapeutico grazie alle numerose vasche di acqua dolce sorgiva, ideali per i bagni termali e alla sabbia particolarmente adatta a sabbiature terapeutiche.

19
Dic

L’Egitto a favore delle donne

Una serie di percorsi di formazione, a favore delle donne delle comunità beduine dell’Egitto occidentale, è stata avviata a Matrouh, per consentire l’accrescimento delle competenze delle donne in alcuni settori economici e  favorire l’incremento dei redditi nazionali delle comunità beduine.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Desert Research Center e il partito “Il Futuro del Paese” mira alla riabilitazione del ruolo delle donne attraverso il loro coinvolgimento e inserimento in progetti economici produttivi.

Nell’ambito di tale iniziativa, un seminario di formazione, che ha visto la partecipazione di oltre 50 partecipanti, ha espressamente riguardato la coltivazione dei funghi con l’illustrazione delle varietà, delle tecniche colturali e dei valori nutrizionali.

Le altre attività formative previste riguardano la formazione nell’uso delle macchine da cucire, nella tessitura della lana, nella lavorazione e coltivazione delle olive e dei fichi.

6
Dic

Il cantiere nautico nel porto di Matrouh

Oggi, a Matrouh, si trova un solo cantiere per la costruzione e la riparazione delle imbarcazioni da pesca e degli yacht. È situato accanto al porto di Matrouh, sul versante orientale della città, affacciato sulla Romel Bay.

La materia prima utilizzata per la costruzione delle imbarcazioni è il legno di gelso e di canfora che viene tagliato e levigato, utilizzando ancora le tradizionali tecniche di costruzione.

All’interno del cantiere vengono anche costruiti i grossi pescherecci per la pesca industriale, per la cui costruzione si utilizza oltre al legno anche il ferro.

Nella stiva, la parte in cui è posizionato il motore è separata, con delle paratie, dalla cella frigorifera, destinata a contenere il pescato.

Sulle imbarcazioni da pesca destinate a rimanere in mare per lunghi periodi viene anche predisposta una cabina che possa offrire il giusto confort all’equipaggio.

Ultimata la costruzione, si procede quindi alla verniciatura dell’imbarcazione e alla realizzazione degli impianti necessari in base all’uso a cui tale imbarcazione sarà destinata.

2
Dic

In missione, da Tricase a Matrouh

Dal 26 novembre al 2 dicembre 2018, la comunità di Matrouh ha ospitato la delegazione italiana in missione per condividere e scambiare buone pratiche nel settore della piccola pesca artigianale.

Nella delegazione italiana erano presenti due pescatori del porto di Tricase, esperti in tecniche di pesca del pesce spada e diversificazione dell’attività di pesca.

Nel corso della missione gli esperti hanno potuto visitare la sede dell’Associazione Pescatori di Matrouh per confrontare il sistema di gestione di tale associazione rispetto a quello delle cooperative di pescatori in Italia, argomento già dibattuto nel corso del Webinar “Modelli di gestione delle associazioni di pescatori nel Mediterraneo”, tenutosi lo scorso 19 settembre, proprio su specifica richiesta della comunità egiziana.

La visita al porto e al mercato del pesce di Matrouh ha inoltre permesso l’identificazione delle principali specie ittiche dell’area.

Uno scambio di esperienze e ponti di amicizia e di dialogo già iniziati grazie a Webport, il porto digitale ideato dal CIHEAM Bari, nell’ambito del programma NEMO e sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

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