Algeria

19
Gen

Direzione Generale per la pesca e l’acquacoltura incontra i pescatori di Algeri

Nella mattinata di giovedì 18 gennaio 2018, Mr. Taha Hamouche della Direzione Generale per la pesca e l’acquacoltura (DGPA), accompagnato dalla Mrs. Zarouki Rabia, direttore della provincia di Algeri, ha incontrato i pescatori del porto di Algeri, per ascoltare le loro necessità e problemi.

Diversi sono stati gli argomenti dibattuti nel corso dell’incontro. L’inquinamento del mare e della costa, l’aumento dei costi, l’assenza di controlli che incoraggia l’uso di tecniche illegali di pesca, la mancanza di un’organizzazione rappresentativa della gente di mare, l’assenza di un’efficace collaborazione tra l’amministrazione e i pescatori, la sicurezza individuale degli equipaggi, la mancanza di rispetto per il riposo biologico e la mancanza di una relazione tra pescatori e scienziati.

7
Gen

“Non andate in Algeria”

Con il nickname di “Tolt”, Benjamin Martinie racconta i suoi viaggi, fornendo suggerimenti sulla base delle sue esperienze.

Nell’estate del 2017, ha visitato l’Algeria, pubblicando poi un video che è diventato virale in pochissimo tempo: “Don’t go to Algeria”. Nel video, si diverte a sfatare tutti i luoghi comuni legati all’Algeria (la mancanza di sicurezza, la storia di povertà del Paese, …), per poi concludere che non bisogna andare in Algeria perché si corre il rischio di voler rimanere lì.

Le sue apparizioni su National Geographic, ABC e The New York Times per le dune innevate di Ain Sefra, la sua classifica delle 10 destinazioni turistiche del 2018 e Constantiné citata da USA Today indirizzano l’attenzione (finalmente positiva) dei media stranieri sull’Algeria e soprattutto sul suo patrimonio turistico.

21
Dic

Giornata nazionale di consultazione sulle aree marine protette

Si è svolta il 21 dicembre 2017, nella wilaya di Algeri, una riunione nazionale sulle aree marine protette (MPA), organizzata dalla Direzione generale della pesca e dell’acquacoltura (Ex Ministero della pesca).
L’incontro, che rientra nell’ambito del programma DIVECO 2 (finanziato dall’Unione Europea per sostenere la diversificazione dell’economia del settore della pesca) ha riunito i leader del settore, i funzionari del Ministero dell’Ambiente e delle Energie Rinnovabili e il Commissariato nazionale per la costa.
Gran parte di questo incontro è stato dedicato all’armonizzazione dell’approccio partecipativo all’attuazione dei futuri progetti di aree marine protette e alla “consultazione delle parti interessate nell’istituzione di AMP”.

13
Nov

VII° Salone Internazionale della pesca e dell’acquacoltura

Si è svolta presso il Centro Congressi di Oran, la settima edizione del Salone Internazionale della pesca e dell’acquacoltura – SIPA 2017 (9-12 novembre 2017), organizzata dalla Direzione Generale della pesca e dell’acquacoltura sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Il Salon International de la Pêche et de l’Aquaculture è stato fin dalla sua prima edizione, nel 2003, un importante volano nello sviluppo della pesca e dell’acquacoltura, sottolineando l’importanza strategica del settore, l’importanza economica di investimenti produttivi e l’utilità degli scambi interprofessionali.

Gli obiettivi che SIPA 2017 si è prefissato mirano a: sviluppare l’acquacoltura su larga scala; promuovere meccanismi per lo sfruttamento ottimale delle risorse marine e garantirne la sostenibilità; sostenere gli investimenti produttivi nei settori della pesca e dell’acquacoltura; incoraggiare le operazioni di cooperazione e partnership per sviluppare e diversificare le attività del settore ed infine consolidare la gestione partecipativa con i vari attori del settore.

23
Ott

Il porto di pesca di Tamentfoust

Tamentfoust (in arabo: تمنتفوست), nota anche come La Pérouse, era un’antica città romana-berbera nel distretto Dar El Beïda di Algeri, in Algeria in cui il porto, antico come la città, rappresenta il grande orgoglio dell’intera comunità.
È un porto dedito principalmente alla piccola pesca artigianale.
I pescatori utilizzano soprattutto reti, palangari e lenze per la cattura di specie ittiche che vengono, per la maggior parte, commercializzate in porto dagli stessi pescatori.

11
Ott

La pesca del gambero rosso nel Porto di Algeri

La pesca dei gamberi rossi rappresenta una tra le più importanti fonti di reddito per le comunità di pescatori dell’area mediterranea.

La quantità del pescato, però, è altamente variabile in quanto, la presenza di gamberi è fortemente influenzata da fattori ecologi, dal flusso delle correnti e dalla forte tendenza di questa specie a vivere in grossi banchi.

5
Ott

La pesca con le reti nel Porto di Algeri

I pescatori del Porto di Algeri impiegano piccole imbarcazioni per le loro battute di pesca. Le attrezzature e le tecniche utilizzate sono ancora quelle tradizionali, comuni a tutta l’area mediterranea. La pesca con le reti è sicuramente la tecnica più diffusa.

La rete da posta è costituita da un unico pannello di rete armato con galleggianti nella parte superiore e pesi in quella inferiore. Viene distesa in mare solitamente in linea retta, perpendicolarmente alla linea di costa.

La rete da circuizione è costituita da un ampio pannello di rete armato con galleggianti nella parte superiore e con pesi ed anelli in quella inferiore. Viene posta in acqua circondando il banco di pesce, precedentemente radunato in un punto, con l’utilizzo di una fonte luminosa. Un cavo scorre tra gli anelli posti nella parte inferiore della rete, chiudendo i pesci in un sacco. Si procede quindi alla salpata.

Il controllo e la pulizia delle reti sono operazioni che ogni pescatore compie una volta rientrato in porto e comunque prima della successiva battuta di pesca. In passato, tale operazione era della massima importanza. Essendo le reti realizzate a mano, in cotone, avevano un immenso valore economico e necessitavano di una costante manutenzione.

Tradizionalmente, la tessitura delle reti, così come la rimagliatura erano operazioni riservate alle donne, vere esperte nell’arte del “ricamo” della rete e nella sua quotidiana manutenzione.

27
Set

WEBINAR | Seminario online sul Granchio Blu nel Mediterraneo

Il granchio blu (Callinectes sapidus), la sua distribuzione nelle acque mediterranee, l’impatto della sua presenza sulle specie autoctone e le prospettive e possibilità future nell’ambito della pesca, sono stati i temi affrontati dai pescatori di Algeri, Tricase (Italia), Zarzis (Tunisia), Marsa Matrouh (Egitto), Nador (Marocco) e Himara (Albania) nel corso dell’incontro online tenutosi mercoledì 27 settembre 2017.

L’appuntamento è stato l’occasione per fare il punto sulla situazione relativa alla presenza di questa specie in ogni comunità e scambiare esperienze e consigli su come affrontare tale invasione e trasformarla in un’opportunità di integrazione del reddito.

I webinar rientrano nelle attività di Webport, ideato dal programma NEMO.

9
Set

A vela nella Baia di Algeri

La Federazione Vela Algeria (FAV – Fédération Algérienne de Voile) ha organizzato l’evento “Prima Traversata della Baia di Algeri” con un programma di due giorni dedicato alla promozione della navigazione a vela.

La prima giornata, dedicata ai giovani e alle famiglie ha visto l’apertura al pubblico del porto di El Djemila (precedentemente chiamata la Madrague) per permettere loro di scoprire i segreti della vela.

Nella seconda giornata dell’evento si è tenuta la regata “Traversée” che prevedeva l’attraversamento della baia di Algeri, da un’estremità all’altra.

1
Set

Porto di Algeri, rimozione di relitti e navi abbandonate

Quasi 150 avvisi ufficiali sono stati inviati, dall’inizio dell’estate 2017, ai proprietari di barche abbandonate nei diversi porti di Algeri, per la rimozione o il trasferimento immediato delle loro barche.

Il provvedimento, avviato dal Dipartimento per la pesca, in coordinamento con la Società di Gestione di porti di pesca (EGPP), sotto l’Autorità Portuale di Algeri (EPA), rientra nel piano di riabilitazione dei porti di Algeri, che si propone di ripulire i porti e gli approdi di pesca e favorire migliori condizioni igieniche e la protezione dell’ambiente marino.

Altro obiettivo che tale provvedimento si pone è quello di garantire spazio alle barche in attività.

X