Albania

6
Feb

Porto Palermo per i turisti

Porto Palermo, nel sud dell’Albania, è un’area che presenta una grande affluenza turistica durante tutto l’anno e non solo nella stagione estiva.

Per far fronte al sempre maggiore numero di turisti, sono state avviate una serie di interventi e iniziative per garantire la migliore accoglienza turistica.

Per venire incontro alle richieste di ospitalità, i pescatori hanno affiancato alla tradizionale attività di pesca, alcune iniziative di accoglienza turistica nelle proprie abitazioni. I turisti vengono ospitati nelle case dei pescatori dove possono anche degustare i tradizionali piatti, preparati dagli stessi pescatori o dalle loro mogli.

La diversificazione della tradizionale attività di pesca garantisce ai pescatori un incremento del reddito familiare che si traduce in una migliore gestione delle risorse e una minore pressione sugli stock ittici.

Inoltre, è stata avviata, a Porto Palermo, la costruzione di un centro informazioni che sarà dedicato ai turisti, per fornire indicazioni turistiche utili ma anche per trasmettere loro notizie e conoscenze sulla storia e molti altri aspetti dell’area.

Il centro mira non solo a creare nuovi posti di lavoro per la comunità, ma anche a creare un collegamento diretto del turista con la comunità, i pescatori e le imprese locali.

16
Gen

La Vlora River Road

Una strada lunga 90 km che colleghi la città di Valona, al villaggio costiero meridionale di Qeparo, offrendo un nuovo collegamento infrastrutturale con la linea jonica e favorendo lo sviluppo economico del Sud dell’Albania.

È questo l’obiettivo del progetto “Vlora River Road” avviato dal Governo albanese tramite il Fondo di Sviluppo (Albanian Development Fund – ADF), nel 2017, con il contributo del Kuwait Fund for Arab Economic Development.

Il primo lotto dell’infrastruttura è stato completato nell’autunno del 2018 ed è stata avviata, in questi giorni, la realizzazione del secondo lotto.

L’infrastruttura pubblica consentirà una migliore gestione dei flussi turistici dell’area e garantirà il miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti dei villaggi dell’area meridionale dell’Albania.

14
Gen

Al via la ricostruzione dei villaggi albanesi

Come previsto nell’ambito del programma di sviluppo integrato sostenibile implementato per la riqualificazione urbana dell’area sud dell’Albania, ha preso il via nei giorni scorsi, ad Himara, il piano di interventi per la ricostruzione dei villaggi turistici della costa meridionale albanese.

I primi edifici interessati da tali interventi saranno le storiche chiese dell’area.

Gli interventi di ricostruzione sono regolamentati da precise linee guida che mirano a preservare il patrimonio architettonico tradizionale che rende i villaggi albanesi un’importante risorsa turistica.

Gli interventi mirano al restauro degli edifici con una particolare attenzione alla conservazione degli elementi costruttivi architettonici e storici di ogni struttura.

Anche le stradine dei villaggi dell’area di Himara saranno oggetto degli interventi di recupero previsti per ripristinare le storiche e caratteristiche pavimentazione con ciottoli.

12
Gen

Porto Palermo, una gestione partecipata

In attesa del riconoscimento a Porto Palermo, del secondo parco marino protetto in Albania, la protezione dell’area è affidata alla locale comunità, alle associazioni e all’assistenza che lo Stato fornisce  attraverso le leggi in materia.

Per garantire una migliore amministrazione dell’area e una più efficiente collaborazione di tutti gli attori coinvolti, i pescatori hanno creato un’associazione che possa collaborare con le altre realtà locali al fine di ottimizzare la conduzione dell’area e garantire una migliore gestione delle risorse marine.

Porto Palermo è un’area ricca di biodiversità che offre numerosi e importanti benefici ai pescatori.

4
Gen

In Albania torna il cavalluccio marino

Da diversi anni, nel mare albanese, non si vedevano più i cavallucci marini. I recenti dati e le ricerche degli scienziati confermano invece il ritorno di questa specie.

I dati raccolti sono avvalorati dalle segnalazioni dei pescatori che confermano che il cavalluccio marino (Hippocampus hippocampus) era una specie molto comune in Albania ma che era quasi completamente scomparsa.  Ora invece si registra sempre più frequentemente  la loro presenza.

I dati raccolti rientrano in una attività di ricerca realizzata dagli scienziati e ricercatori albanesi sulle specie in via di estinzione nell’area.

La presenza e il ritorno dei cavallucci marina è un importante indicatore sullo stato dell’ecosistema marino e l’attenzione dei pescatori nei confronti delle specie non interessanti dal punto di vista economico indica la sempre maggiore consapevolezza nei confronti della tutela dell’ambiente e verso una pesca più responsabile e attenta alle risorse del mare.

6
Dic

Tutelare gli edifici tradizionali

I villaggi e le abitazioni tradizionali nella costa meridionale dell’Albania presentano caratteristiche che li rendono unici e degni di tutela e salvaguardia. È quanto risulta  dalle “Linee guida per la conservazione degli edifici tradizionali nella regione di Himara”, la guida sviluppata nell’ambito del programma di sviluppo integrato sostenibile per la costa meridionale, implementato da GIZ Albania. Quattordici sono i villaggi del comune di Himara  individuati come area di interesse all’interno della guida: Palasë, Dhërmi, Ilias, Vuno, Himarë Fshat, Pilur, Kudhës, Qeparo village, Borsh, Piqeras, Sasaj, Lukovë, Shën Vasil e Nivica.

Le linee guida hanno lo scopo non solo di spiegare il contesto e il caratteristiche di questi villaggi, ma anche fornire consulenza e guida a tutti coloro che sono coinvolti nello sviluppo, ristrutturazione o rinnovo delle strutture.

La pubblicazione ha ricevuto la menzione d’onore, nella sessione Urban Design durante l’INTBAU World Congress 2018, il forum biennale che riunisce prospettive e conoscenze globali per la discussione e il dibattito su questioni urgenti e difficoltà che si presentano all’ambiente edificato nelle comunità di tutto il mondo.

I membri della giuria hanno espresso la convinzione che “l’impatto che la guida potrebbe avere nel preservare il patrimonio tradizionale e lo sviluppo degli insediamenti rurali nella riviera sud-albanese ha reso la guida degna di questa valutazione”.

20
Nov

L’Orange Fest nel sud dell’Albania

Si è tenuto il 17 e 18 novembre 2018, nel Sud dell’Albania, l’Orange Fest, l’evento organizzato ogni anno per celebrare e promuovere le arance albanesi prodotte nell’area.

L’evento, molto importante per i produttori per far conoscere i propri prodotti, è anche l’occasione per le comunità del Sud di presentare e proporre i propri cibi tradizionali e, in particolare, i dolciumi a base di arance.

La manifestazione, intende sottolineare l’importanza economica di questa coltivazione per il Sud dell’Albania e riconoscere il valore di un attività che si tramanda di generazione in generazione, come sottolineato dal Ministro del Turismo e dell’Ambiente intervenuto all’evento.

L’Orange Fest ha riunito anche quest’anno numerose persone da ogni città e villaggio del sud. Seminari, mostre, giochi e numerose altre attività hanno animato l’evento, tra cui rappresentazioni di drammi teatrali e di canti popolari, organizzate dagli studenti degli istituti scolastici della zona.

Nella sezione “Incontro con gli antichi monumenti”, dedicata a far conoscere l’importanza dei monumenti e delle principali attrattività naturali dell’Albania, è stata illustrata, ai presenti, la storia del castello di Ali Pasha Tepelena che ha contribuito all’importanza della baia di Porto Palermo.

10
Nov

La pesca sostenibile include anche le donne

La tradizione in Albania, come in molte altre parti del mondo, vede, il più delle volte, gli uomini impegnati nel lavoro e le donne nella gestione e la cura della casa e dei figli.

Anche nel mondo della pesca, mentre il marito-pescatore esce in mare tutta la notte, la moglie lo aspetta al rientro in porto per aiutarlo nelle attività a terra e nella gestione del pescato.

In alcune famiglie, in Albania, le donne, mogli e figlie di pescatori, hanno un ruolo molto attivo nell’attività di pesca. Le donne di queste famiglie escono con gli uomini in mare, alle volte anche per diversi giorni, per contribuire al sostentamento della famiglia.

Xhesika Alushaj, moglie e figlia di pescatore parla della sua vita e del suo amore per il mare: “Mio padre era un pescatore e sin da bambina, uscivo con lui, in mare. Lui mi raccontava molte cose del mare e ho imparato molto da lui. Mi sono innamorata di questo paradiso e ho sempre desiderato vivere vicino al mare. Ho sposato un pescatore e da quel momento sono stata ancora più vicina al mare. Oggi continuo a lavorare con mio marito in mare e a sostenerlo nella sua attività “.

31
Ott

Il Sud dell’Albania celebra la giornata dell’olio d’oliva

Il mese di ottobre segna in Albania l’inizio del periodo di raccolta delle olive, che si protrae fino a dicembre. La commercializzazione di olive e olio rappresenta un’importante fonte economica  per molte famiglie, soprattutto nel Sud del paese, dove si concentra la produzione maggiore.

Per promuovere l’olio e le olive prodotte in Albania e per sostenere l’economia delle famiglie di interi villaggi, si celebra nel mese di ottobre la giornata dell’olio d’oliva.

L’evento di quest’anno è stata aperto dal  Ministro del Turismo e dell’Ambiente e dal Sindaco di Himara che hanno sottolineato l’importanza di questa attività economica e la necessità di continuare tale tradizione.

La giornata ha visto lo svolgimento di una serie di attività di promozione dell’olio di oliva, prodotto nella città di Himara e una serie di attività di intrattenimento con canti, danze e cucina tradizionale.

20
Ott

Pesca tradizionale e acquacoltura

Porto Palermo è una piccola area ben gestita in cui tutti gli stakeholders, sia civili che economici, svolgono un ruolo molto importante nella protezione dell’area. L’acquacoltura nella baia di Porto Palermo, sebbene sia un’attività abbastanza recente, ha portato ad un importate sviluppo di questa zona.

Con il sempre maggiore incremento degli impianti di allevamento, si è registrato un aumento delle tensioni tra i pescatori tradizionali e i gestori di impianti di  acquacoltura.

La produzione di acquacoltura, principalmente di orata (Sparus Aurata), è indispensabile in questa zona, ma sembra che i pescatori siano insoddisfatti di questa attività a causa del suo malfunzionamento. I prodotti usati nelle vasche di allevamento hanno infatti un impatto negativo sulle popolazioni ittiche intorno a loro, causando alle volte la morte di numerosi esemplari. I pescatori richiedono pertanto ai gestori di impianti di acquacoltura una maggiore quantità di controlli e analisi, sia biologiche che chimiche,  sulle loro attività, come previsto dalla legge.

La contaminazione delle specie ittiche che vivono nei pressi degli impianti, infatti, rischia di comportare una sempre minore quantità di catture con conseguente diminuzione dei redditi per la comunità di pescatori dell’area, oltre ovviamente a  rischi per la salute degli stessi pescatori e delle loro famiglie.

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